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Ripresa amara del campionato per l’Asd Furci che, dopo le tre settimane di sosta, si presenta sul campo del Piero Mancuso con gli uomini contati e nella testa ancora la leggerezza delle partitelle amichevoli. Ed è stata proprio nell’atteggiamento in campo la differenza fra le due compagini, con i furcesi a corrente alternata e solo a tratti con testa e piedi in campo, inspiegabilmente appagati da una classifica che, a conti fatti, non gli garantisce nemmeno la salvezza matematica, e il Piero Mancuso, invece, ben convinto di mantenere vive le sue possibilità di disputare i play-off, traguardo per altro non precluso nemmeno ai furcesi. Alla tattica prevalentemente palla-lunga-verso-le-punte-esterne attuata dei messinesi nel primo tempo, gli ionici non hanno saputo prendere in tempo le contromisure, peccando di evidente deconcentrazione su entrambe le reti incassate e solo nella ripresa, dopo aver accorciato le distanze, ha messo un po’ di peperoncino piccante sulla coda degli avversari.

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Calcio I Categoria: il Furci paga dazio col Piero Mancuso

20/03/2011 02:39

Ripresa amara del campionato per l’Asd Furci che, dopo le tre settimane di sosta, si presenta sul campo del Piero Mancuso con gli uomini contati e nella testa ancora la leggerezza delle partitelle amichevoli. Ed è stata proprio nell’atteggiamento in campo la differenza fra le due compagini, con i furcesi a corrente alternata e solo a tratti con testa e piedi in campo, inspiegabilmente appagati da una classifica che, a conti fatti, non gli garantisce nemmeno la salvezza matematica, e il Piero Mancuso, invece, ben convinto di mantenere vive le sue possibilità di disputare i play-off, traguardo per altro non precluso nemmeno ai furcesi. Alla tattica prevalentemente palla-lunga-verso-le-punte-esterne attuata dei messinesi nel primo tempo, gli ionici non hanno saputo prendere in tempo le contromisure, peccando di evidente deconcentrazione su entrambe le reti incassate e solo nella ripresa, dopo aver accorciato le distanze, ha messo un po’ di peperoncino piccante sulla coda degli avversari.
Un velo pietoso stendiamo sulla direzione di gara dell’arbitro che ha evidentemente deluso tutti tranne, forse, se stesso inventandosi delle decisioni inspiegabili anche agli occhi dei meno faziosi. Anche se questa non è una attenuante alla sconfitta del Furci che non è certo dipesa da queste decisioni.

 

Certo mister Ciatto sperava in un rientro in campionato con ben altre prospettive, nonostante per la trasferta avesse a disposizione una rosa molto risicata per infortuni e defezioni dell’ultimo momento. Formazione, quindi, quasi obbligata con addirittura tre cambi contati considerando l’acciaccato Romeo, dolorante al polpaccio sinistro. Difesa quindi a tre con Frazzica, Puglisi e Pino fronteggiati da una mediana a quattro con da sinistra Coglitore, Calì, Cerrito e Barbaro; Foti e Davide Proteggente le punte, con Cisto tra le linee. E l’inizio dei furcesi non sembra affatto male con le offensive del Piero Mancuso sempre ben tamponate a centrocampo forzando la squadra messinese a cercare le soluzioni in verticale verso le corsie esterne. Dopo che un rimpallo, al 3’, stava per favorire Coglitore con Murco attento in uscita radente, è la squadra di casa ad affacciarsi verso Burgio, con La Rocca che scalda le mani al portiere furcese con un tiro cross al5’.
Riconquistare palla e lanciare immediatamente verso le punte diventa il leit motiv del Piero Mancuso e Frazzica è costretto a compiere gli straordinari al 10’ per chiudere il varco.
Un minuto dopo è Cerrito a commettere fallo per interrompere una percussione di Molonia, beccandosi il primo giallo della gara. Della punizione da circa 35m si incarica Mirko Magliaro che guaada dritto negli occhi Burgio e poi lo beffa aggirando la barriera con un tiro teso sulla sua sinistra portando in vantaggio i suoi.
Il gol rompe gli equilibri finora distgribuiti in campo e adesso il Furci deve rompere gli indugi e cercare di combinare qualcosa di concreto in avanti. Al 17’ è Cisto a trovare l’illuminazione giusta per Coglitore, ma sul passaggio filtrante del numero dieci giallo rosso è ancora attentissimo Musco ad uscire sui piedi di Coglitore. Ma risponde subito il Piero Mancuso con Morgante pescato sulla sinistra e pronto a innescare Crispino Magliaro che mette al centro per l’accorrente Mirko Pagliaro che da pochi passi si fa intercettare il pallone del raddoppio da Burgio. E’ il 21’ quando al partita si accende e da un cross improvviso dalla sinistra è Foti a mettere la palla in rete con l’arbitro che annulla non si sa bene per quale motivo, forse per un improbabile fuorigioco.
E ironia della sorte, sul capovolgimento di fronte è la squadra di casa a conquistare un calcio d’angolo dalla sinistra: con la difesa furcese un po’ morbida sono in tre a saltare sul secondo palo con Spuria che svetta di testa tra Pagliaro e Ruggeri e infila Burgio per la seconda volta.
Il doppio svantaggio è una punizione troppo severa anche per questo Furci a tratti un po’ distratto, e al 25’ la palla per accorciare subito le distanze capita sui piedi di Foti che ben smarcato, solo davanti a Musco, cerca un pallonetto che il portiere a distanza troppo ravvicinata stoppa con tempismo.
Ma la difesa a tre del Furci soffre troppo la posizione di Morgante che, giocando esterno alto sulla sinistra, trova spazio per l’ennesima percussione che sfocia in un perfetto cross per la testa di Mirko Pagliaro che, leggermente sbilanciato, mette alto sulla traversa da buonissima posizione.
Cambio tattico allora per mister Ciatto che porta la difesa a quattro arretrando Calì sulla sinistra e portando Pino esterno difensivo di destra. Il Furci così è più coperto e preme per accorciare lo svantaggio già nel primo tempo, ma il gol non arriva nemmeno al 40’ quando è Cisto a districarsi bene in area e calciare verso la porta, ma Musco è attento e con un piede a tanto istinto avita la marcatura.

 

Con il finale di primo tempo in crescendo nella ripresa ci si aspetta un Furci ben più deciso, ma non sarà questo l’unico controsenso di questa strana partita. E dopo un bel cross di Cerrito sul quale esce alto Musco è invece il Piero Mancuso a macinare gioco, facendo correre bene palla a centrocampo per poi puntare sempre sull’esterno. Al 10’ altra ingenuità dei furcesi che rischiano grosso prolungando le proteste per l’ammonizione di Puglisi, mentre gli avversari battono a sorpresa e Leardo tutto solo davanti a Burgio divora letteralmente il gol del tre a zero.
Il Furci sembra ormai in balia dell’avversario, quando al 15’ arriva un calcio di punizione da posizione favorevole: sulla palla si posiziona Cisto che tocca per Cerrito che pesca il jolly mettendo a giro nel sette con Musco che sfiora ma non può evitare il gol.
E il gol cambia completamente l’atteggiamento in campo delle due squadre. Crollano improvvisamente tutte le certezze del Piero Mancuso che cede troppo l’iniziativa agli ospiti che ora sembrano crederci veramente nella rimonta. E già un minuto dopo è Colgitore a vedersi anticipare dall’uscita Musco su un invitante lancio; ancora una chance per l’attaccante furcese poco dopo, ma la sua girata su torre di Foti non inquadra la porta.
Molonia si fa male in uno scontro di gioco al 19’ e al suo posto Mancuso mette dentro Falcone, ma la musica non cambia e Spuria è costretto al fallo plateale, punito con il cartellino giallo, per fermare una ripartenza di Coglitore.
Piero Mancuso che trova un importante break al forcing furcese al 21’, ma Spuria che non inquadra la porta. Decide allora di raschiare il fondo della panchina Ciatto che richiama Barbaro mettendo al suo posto Andrew Proteggente. Pochi minuti ed è la volta anche per rischiare Romeo al posto di Coglitore, decisione che si rivelerà aleatoria perché il giocatore si infortuna nemmeno un minuto dopo e deve lasciare il campo al giovane Bellantoni. Sembra la mazzata finale ma è Burgio a scansare il colpo ferale al 31’, compiendo un ottimo intervento su colpo di testa ravvicinato di Ruggeri. Ma non c’è tempo per considerare chiuso il discorso che Foti un minuto dopo quasi approfitta di una presa difettosa di Musco, che se la cava solo con uno spavento anche poco dopo quando Davide Proteggente scocca un tiro dal limite che si spegne di poco al lato.
Ritenta il jolly Cerrito dalla grande distanza al 37’, ma l’esito balistico e tutt’altro che simile a quello dalla punizione del gol.
Cambio ancora per Mancuso che toglie Crispino Pagliaro e mette al suo posto Passalacqua, mettendo forze nuove in campo e togliendo minuti al cronometro. Nel finale un po’ confuso per tutti ci prova Foti in area con una rovesciata mal riuscita, con l’arbitro che fischia un fallo all’attaccante quando il difensore più vicino era ad un metro e mezzo; palla comunque smorzata fuori. Protagonista assoluto dei minuti finale è l’arbitro che sfoga la sua inadeguatezza sui due allenatori: prima allontanato Ciatto con il Piero Mancuso in piena azione offensiva; pochi minuti dopo applicata la regola della parcondicio anche su mister Mancuso che si vede anticipare la sua uscita dal campo di qualche minuto.
Acuto di chiusura di quest’opera in più atti riservato a Leardo che al 45’ tira forte dal limite ma centrale e Burgio può deviare di pugno la minaccia. Il recupero volerà via senza nulla di importante fino al triplice fischio.

 

FORMAZIONI
Piero Mancuso: Musco, Leardo, Spuria, Molonia, Marcellino, Ruggeri, La Rocca, Lauritano, Pagliaro Mirko, Pagliaro Crispino, Morgante. A disposizione: Cardullo, Falcone, Passalacqua, Costa, De Salvo, Amorelli, Mancuso Francesco. Allenatore: Gianluca Mancuso.
Asd Furci: Burgio, Pino, Calì, Cerrito, Pugliesi, Frazzica, Barbaro, Colgitore, Foti, Cisto, Proteggente Davide. A disposizione: Allegra, Bellantoni, Proteggente Andrew, Romeo, Palato, Beccarla.
RETI: 11’ Palgliaro Mirko, 22’ Spuria, 60’ Cerrito.

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tratto da www.furcisiculo.net

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