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Il D.S. della Tiger Brolo, Antonio Magistro, intervistato da Fabio Todaro

 

 

QUATTRO CHIACCHIERE CON…

 

Antonio MagistroAttorno al pianeta calcio c’è una “isola felice”, che sembra non risentire minimamente degli scricchiolii della crisi economica… stiamo parlando della Tiger Brolo, formazione della Costa Saracena che si appresta ad affrontare il primo Campionato di serie D della sua storia.

Uno dei fautori del miracolo giallonero è, senza dubbio, il Direttore Sportivo Antonio Magistro, con cui abbiamo avuto il piacere di interloquire prima dell’imminente avvio della stagione.

Un orlandino D.O.C. che sta facendo grande la Tiger Brolo, rammarico per chi non ha creduto in te o soddisfazione doppia?!?

Assolutamente no!!! Sono andato via da Capo d’Orlando per scelta personale ed ho sposato il “Progetto Tiger Brolo” perché  avevamo la stessa unità d’intenti e ad oggi ho azzeccato la scelta!

A proposito di “Progetto”, in ventiquattro mesi hai plasmato una società a tua immagine e somiglianza, con l’arrivo di Mister Bellinvia siete riusciti a sbaragliare tutto. Era nelle previsioni o avete bruciato le tappe?

Sicuramente no, uno dei nostri dogmi è la programmazione. Il primo anno grazie alla Coppa siamo approdati al Campionato di Eccellenza; quest’anno il nostro obiettivo era quello di centrare i Play-Off, ma cammin facendo ci siamo convinti delle nostre forze. Nel crocevia della stagione abbiamo investito ed abbiamo, con merito, stravinto il Campionato al cospetto di tante compagini blasonate.

Le vittorie non nascono per caso, sono necessarie tutte le componenti: oltre agli atleti in campo, rivestono particolare importanza anche gli assi nella manica tra la dirigenza. Nella vostra, oltre a te ed al Mister Bellinvia, bisogna ricordare il Presidente Nino Tripi e il vice Tonino Gatto… come definirli con due aggettivi?

Beh, i risultati in campo dipendono pure dalla forza dirigenziale e, ad accomunare i magnifici tre, c’è sicuramente l’essere ambiziosi e passionali. Il Mister è “un martello” non lascia nulla d’intentato, predica lavoro ed umiltà. Riguardo gli altri due, l’amore che manifestano per la causa giallonera sembra d’altri tempi e non dimenticherei Pippò Gullà che nei momenti di difficoltà diventa punto di riferimento.

Chiuso il biennio indelebile siamo pronti all’avvio della nuova stagione. Nel raggio di pochi chilometri tre realtà calcistiche in D, come vedi le cugine?

Non guardo in casa d’altri. Spero per loro che riescano a risolvere in fretta le varie problematiche e mi auguro che possano, alla fine della stagione, come noi, mantenere la categoria, naturalmente con la Tiger “prima” nella fatidica “classifica a tre”!

Iscrizione effettuata, via alle operazioni di mercato e spina dorsale confermata (Falanca-Lupo-Calabrese) attorno a loro quali tasselli intersecare?

Qualcosa abbiamo già fatto: il ritorno di Saluto, l’arrivo di Frittita ci darà vigore davanti, Isgrò con le sue caratteristiche potrebbe tagliare in due le retroguardie avversarie e, non ultimo, l’arrivo di Peppe Librizzi va ad arricchire un reparto abbastanza solido. Non ci fermeremo e cercheremo di completare la rosa colmando qualche lacuna specie nella zona nevralgica ed in prima linea. A Brolo arriverà gente motivata, vogliosa di lavorare e di far bene. Inoltre penso che avere a disposizione under all’altezza sia di buon auspicio per il prosieguo del torneo  e noi, sotto questo aspetto, siamo abbastanza coperti!

Con la riforma dei Campionati la quarta serie, da quest’anno, sarà oltremodo ricca di giocatori di spessore. I gironi ancora non sono stati diramati… chi, secondo le tue conoscenze, potrebbe essere il Savoia dello scorso anno?

Tante le compagine che devono risolvere problemi societari, quindi, se non vengono stilati i gironi, non saprei sbilanciarmi anche se, allo stato attuale, l’Acropoli sembra che si stia attrezzando per vivere una stagione d’alta quota, ed anche il Taranto che ha il blasone dalla sua ma naturalmente dipenderà dalla collocazione nei gironi.

Ad oggi l’obbiettivo vostro è quello di…?

Raggiungere una tranquilla salvezza senza patemi d’animo. Siamo una neopromossa, dovremmo in fretta capire la categoria e volare bassi. Ci aiuta il fatto che la piazza non esige chissà che cosa. Sono fiducioso, faremo bene perché abbiamo il culto del lavoro e quest’ultimo alla lunga paga!

In dirittura d’arrivo, il sogno nel cassetto di Antonio Magistro…?

Chi è ambizioso sogna ed io, come tutto il nostro team, lo sono. Quello imminente è di far bene con la Tiger e consolidare questa squadra nel Campionato di serie D. La giovane età mi aiuta a migliorare sempre di più la mia professione e non ti nascondo che, a piccoli passi, spero un giorno di arrivare nell’olimpo del calcio!!!

Idee chiare, umiltà e spirito di sacrificio sono gli ingredienti giusti per cimentarsi in questa nuova realtà… ai posteri l’ardua sentenza!!!

Fabio Todaro

 

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