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Intervista di Fabio Todaro a Pino Vicario, DS della Mamertina

IMG-20140805-WA0003Non è facile consolidarsi nel Campionato di Promozione, ma lo spirito di sacrificio e la dedizione al lavoro fanno della Mamertina una delle piacevoli realtà del  comprensorio nebroideo.  A spalancarci le porte del mondo “MAMERTINA” ci ha pensato il Direttore Sportivo Pino Vicario, autentica icona del calcio galatese.

Principio d’estate 2014, iniziano i grandi lavori per unire le due forze calcistiche di Galati, ovvero Mamertina e San Basilio, solo chiacchiere e nulla di concreto, come sono andati i fatti?

“Mai come in questa occasione il calcio a Galati poteva unirsi sotto un’unica bandiera ma, come tu ben sai, per celebrare un matrimonio c’è di bisogno di un doppio si! Così non è stato, anche se noi eravamo intenzionati a farlo. Probabilmente dall’altra parte i tempi non erano maturi e quindi alle parole non sono seguiti i fatti, ragion per cui  ognuno proseguirà per la  propria strada.”

La Mamertina nello scorso Campionato ha destato un’ottima impressione, piazzandosi a ridosso della zona  Play-Off. Ripartirete da lì e, soprattutto, come e con chi?

“La nostra società fa della programmazione un principio fondamentale. Intanto a guidare i nostri ragazzi ci sarà sempre Massimo Bontempo, esempio di professionalità, nonostante abbia avuto delle richieste da squadre di categoria superiore. Abbiamo confermato il gruppo in toto, escluse alcune  eccezioni: Carcione e Drago per limiti di età appendono le scarpe  al chiodo, ma rimangono in società con altri ruoli, Matteo Serio si è accasato alla Tiger nella speranza che possa fare bene, mentre Cortese  è andato al Sant’Agata.”

Lavorare a fari spenti vi ha giovato molto, rivolgendovi in casa Rocca avete chiuso alcune  trattative con atleti di spessore, allestendo una compagine di ottimo livello. Mercato chiuso?

 “La conferma del Mister ha creato un effetto domino, gli uomini che sono arrivati hanno sposato il nostro progetto, consapevoli  di catapultarsi in un gruppo vero e coeso, con a capo un grande condottiero che crede in quello che fa e coinvolge tutto e tutti. Riguardo gli arrivi parla il loro recente passato: Zingales, Regina e Giacomo Bontempo prima di essere calciatori sono uomini, e faranno bene nella Mamertina; Mantegna, Galati e Parafioriti daranno il loro apporto alla nostra causa. Sostanzialmente il mercato è chiuso ma se ci sarà qualche occasione saremo pronti a non farcela scappare.”

A bocce ferme mi avevi confidato che trattenere un big come Ivan Onofaro sarebbe stato praticamente impossibile. Cosa hai estratto dal cilindro per non farlo scappare?

"Nulla di particolare. Ivan, insieme al gruppo, ha ritenuto opportuno continuare la sua avventura con noi, perché sente l’affetto di tutte le componenti che ruotano attorno al nostro ambiente ed è rimasto anche se ha avuto delle offerte. Quindi, per noi è un motivo di doppia  soddisfazione.”

Già in ritiro per prepararvi ad un torneo che si prospetta molto interessante: sedici squadre, probabilmente tutte messinesi, tante sfide e tanti derby, ne vedremo delle belle?

“Beh, saranno felicissimi i cassieri, perché credo che gli spalti saranno gremiti. Io spero che l’agonismo prevalga nei matches che andremo a disputare. Le compagini dell’hinterland  nebroideo si sono tutte rafforzate: il Sinagra con Margò, la Santangiolese con Cocivera e  Bontempo, hanno piazzato bei colpi, quindi si prospetta un torneo a dir poco spettacolare. Sarà meno dispendioso a  livello logistico, in quanto avremo trasferte brevi, quindi costi ridotti, che incideranno in positivo per tutte le società.”

Ad oggi anche il Rocca dovrebbe far parte del girone, una squadra che sembra una corazzata...

“Certamente, la speranza è che il Rocca possa essere ripescato, perché ha lavorato in funzione di quella categoria. Se dovesse rimanere in Promozione sarebbe stimolante per noi incontrarla, ma sarebbe un derby normale come può esserlo quello con il Sinagra, la Santangiolese o la Stefanese, nulla di più.”

Si suda già da qualche giorno sul sintetico di Rocca che sarà casa vostra anche quest’anno. Ma, quanto vi manca il Ducezio e quando ritornerete a casa?

“Manca tantissimo, anche se la struttura di Rocca è bellissima! Ne approfitto per ringraziare l’amministrazione comunale di Rocca per l’ospitalità, e quella di Galati che si è prodigata molto e continuerà a farlo anche in questa stagione. Riguardo al Ducezio, la speranza è che i lavori  riprendano al più presto e che la prossima stagione la nostra compagine possa rientrare a  casa, perché la Mamertina è di Galati e li bisogna soffrire e gioire allo stesso tempo.”

La tua esperienza a livello di giovani mi porta a chiederti se quest’anno ci sarà un nuovo Matteo Serio in rampa di lancio all’interno della cantera galatese...

“ In ritiro quest’anno noi avremo atleti del ‘97 del ‘98 e del ‘99, ovvero il futuro e l’orgoglio  della scuola calcio “New Eagles”. L’anno scorso alcuni hanno fatto l’esordio, se devo fare un nome mi sbilancio e dico Manuel Spasaro, ragazzo con grandi potenzialità.”

Per chiosare questo nostro incontro cosa si sente di dire Pino Vicario all’ambiente galatese e,  soprattutto, cosa si sente di promettere alla tifoseria calda ed affettuosa?

“Il monito che lancio è quello che la Mamertina non è di Vicario o degli altri dirigenti, ma è un patrimonio di tutta la comunità, dunque che ben vengano altri appassionati per consolidare il  nostro giocattolo nel calcio dilettantistico che conta! Ai tifosi prometto lavoro e abnegazione, solo con questi ingredienti potremo andare oltre il sesto posto della scorsa stagione.”

Sognare non costa nulla ed a volte i sogni diventano realtà...

Fabio Todaro

 

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