Gl’insegnamenti dei Campionati Regionali
Gl’insegnamenti dei Campionati Regionali
Gl’insegnamenti dei Campionati Regionali Negli stadi più importanti italiani, tanto quanto quelli inglesi e spagnoli, si assiste quotidianamente a piccole scorrettezze. Scene drammaturgiche messe in scena appena un calciatore viene toccato con tanto di mani sulla faccia disperati, per fare in modo che l’avversario venga sanzionato, magari con l’espulsione, e se si è in area di rigore, ottenendo pure un bel calcio di rigore. Il neo commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, che il prossimo giugno tenterà di conquistare il Campionato Europeo in Polonia e Ucraina, ha istituito un codice di condotta per chiunque entri nel giro azzurro, da portare avanti dentro e fuori dal campo. Una scelta felice e istruttiva, che cerca di recuperare qualcosa di andato perduto, sepolto da insegnamenti errati e poco etici. Ogni campione inizia la sua corsa alla gloria e successo nel campetto dietro casa. Ogni bambino che sogna di alzare la Champions League o Coppa del Mondo che sia, nasce qui, facendosi le ossa nei campionati regionali, e poi via via arrivando alle serie maggiori sulle cui partite al giorno d’oggi si può scommettere ogni dì su sisal casino puntando tanto sui risultati, quanto su chi segnerà per primo, quanti gol farà una squadra nel match specifico, o addirittura già azzardando quale squadra vincerà il campionato e il goleador che trionferà nella classifica marcatori. I campionati regionali, organizzati dagli omonimi Comitati della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) sono il primo grande passo verso il professionismo. Sono strutturati in cinque livelli: Eccellenza (28 gironi regionali, 476 squadre), Promozione (54 gironi regionali, 893 squadre), Prima Categoria (106 gironi regionali, 1.668 squadre), Seconda Categoria (182 gironi regionali) e Terza Categoria (209 gironi provinciali). Molto del carattere dei vari Cristiano Ronaldo, Alessandro Del Piero o Wayne Rooney, spesso si forma proprio qui. In campi dove vengono a tifare gli amici e poche altre decine di persone. Quando il calcio è ancora un doposcuola, e i riflettori e le telecamere di Sky vivono ancora nei miraggi innocenti. Quanto potrà effettivamente realizzarsi dipenderà dalle qualità e l’impegno che ci metteranno i giovani atleti, con quel pizzico di fortuna di essere visti da qualche osservatore, che invece di scommettere per diletto qualche euro nei casino con postepay sul Chelsea o Barcellona di turno, punterà sul vostro talento, offrendovi magari la chance di passare alle giovanili di qualche club titolato. La strada è dura, e può essere lunga. Bisogna giocare correttamente altrimenti niente Nazionale. Il sogno inizia qui nei campionati Regionali.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Dicembre 2011 01:26 )
