Mistretta - Un sontuoso Mistretta giocando una gara tutta cuore grinta e determinazione, supera il primo ostacolo per la corsa al salto nella categoria superiore. La formazione amastratina a 15 giorni esatti dalla tragica scomparsa del proprio allenatore e giocatore Orazio Basile, è scesa in campo con il lutto al braccio e dei fiori sono stato deposti dalle due squadre, nella gigantografia posta a bordo campo e tra le due panchine. Prima del calcio d’inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento sempre in ricordo del compianto Basile, con il capitano mistrettese La Via che ha consegnato ai figli del defunto un quadro raffigurante la foto del padre ed una poesia che gli è stata dedicata dai suoi ragazzi. Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, la compagine di casa ha sfruttato al massimo il fattore campo mettendo sin dall’avvio alle corde gli avversari, che si sono limitati ad arginare le folate offensive dei padroni di casa, spinti da un ispiratissimo Paone che ha saputo dettare i tempi giusti della manovra offensiva della propria squadra. Passando alla cronaca della partita, la prima palla gol confezionata dal Mistretta è su palla inattiva con lo specialista Paone, che impegna il portiere che si salva in angolo. Il successivo tiro dalla bandierina non sortisce nessun effetto. Qualche minuto più tardi il Mistretta passa in vantaggio, palla filtrante di Paone per l’accorrente Tamburello che supera in velocità la compassata difesa avversaria e trafigge con un tiro imparabile il portiere in uscita. Esplode il Salvatore Lentini. Sulle ali dell’entusiasmo il Mistretta continua ad attaccare alla ricerca del gol della tranquillità, e per ben due volte il bomber Giami spreca delle ghiotte occasioni da rete, la più pericolosa se la procura intorno al 36° ancora su invito di Paone, ma il tiro dell’attaccante amastratino viene deviato in angolo dall’ intervento del portiere. Per suggellare la propria supremazia territoriale, prima del riposo i padroni di casa confezionano un’altra limpida palla gol protagonista il geniale Tamburello, che lascia partire un missile terra aria con il portiere Lionetto pronto ad opporsi deviando la sfera in angolo. Ad inizio ripresa è ancora il Mistretta ad aprire la sagra delle occasioni da rete con il solito Giami, che da buona posizione questa volta non c’entra i bersaglio. Un minuto dopo il Mistretta rimane in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Melidone, ed è proprio in questo frangente che esce fuori il vero cuore degli amastratini che difendono il vantaggio mettendo il cuore oltre l’ostacolo pur di conquistare questo importante successo. Il primo vero pericolo verso la porta del Mistretta confezionato dal Rocca si registra al 50° protagonista lo sgusciante Onofaro che ha una ghiotta palla gol, ma l’estremo mistrettese compie un’autentica prodezza e salva il risultato. Su una ripartenza il Mistretta costruisce un’altra palla gol con Giami, ma il tiro di quest’ultimo termina alto sopra la traversa. Con il passare dei minuti aumenta la tensione in campo e sugli spalti, il direttore di gara ha qualche difficoltà nel tenere a bada i giocatori in campo, e nel concitato finale è il Rocca ad avere la possibilità di riequilibrare l’incontro, questa volta è Cocivera ha fallire d’un soffio la facile occasione abilmente sventata grazie ad un intervento strepitoso d Ansaldi. Nel convulso finale, a farne le spese sono ancora i padroni di casa che perdono sia il portiere Ansaldi che il difensore Antoci che raggiungono anzitempo gli spogliatoi, ma per il Rocca non c’è più tempo per la rimonta. Alla fine scoppia la bolgia sia in campo che sugli spalti, si placano gli animi di giocatori e dirigenti per cui possono partire i festeggiamenti per questa prima importante impresa, e adesso per il Mistretta il sogno continua.
Lucio Volo
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Aprile 2010 14:14 )
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I Play.off semifinale:
Mistretta-Rocca di Caprileone 1-0 Tamburello
O.Sinagra-Rodì 1-1 Marcini G.(R) Gaudio G. (O) (3-5) dopo calci di rigore
Finale:
Mistretta-Rodì Milici 1-0 gol di Paone
Finale Gir C- Gir D
Mistretta-Garden Sport Messina
Ultimo aggiornamento ( Domenica 02 Maggio 2010 19:21 )
S. Cuore – S. Stefano 2 – 1
Marcatori: al 21’ Dama, al 79’ Patti D., al 81’ Currò
S. Cuore - Andaloro, Piedimonte, Marino, Maio, Currò, Cangemi, De Gaetano, Salmeri, Dama, Romeo, Ullo.
S. Stefano – Russo D., Cianciolo, Barberi, Patti D., Patti F., Russo F., Giangardella, Re, Consentino, Arancitello, Leonardo.
Arbitro: Sig. Brusca di Palermo
Milazzo – La tanto martoriata stagione del S. Stefano ha avuto l’inevitabile epilogo della retrocessione. E’ questo, quanto emerso dal responso della gara play out contro l’antagonista S. Cuore. Questo risultato finale è frutto una gestione societaria scellerata che non ha saputo dare quell’imput necessario a questi ragazzi,(molti dei quali all’esordio in questa categoria) che pur impegnandosi allo spasimo non sono riusciti ad evitare il tracollo, portando la squadra a questo amaro epilogo. Anche nella gara più importante della stagione, e cioè quella che poteva salvare una stagione fallimentare, l’11 stefanese ha messo il cuore oltre l’ostacolo, ma gli evidenti limiti di questo team non hanno permesso che il miracolo si materializzasse. Il S. Cuore da parte sua, sfruttando al massimo il fattore campo, non ha avuto eccessivi problemi a conquistare la vittoria che gli permette di fatto di salvare una stagione partita con ben altre prospettive. Alla fine quello che più conta è salvare il salvabile, ed in questo i mamertini sono stati bravi a farlo, anche se hanno dovuto lottare fino all’ultimo per vedere realizzato il loro sogno. Al S. Stefano non rimane altro che leccarsi le ferite per le tante occasioni fallite nel corso della stagione, e per tutte quelle opportunità che i ragazzi stefanesi hanno avuto per tirarsi fuori da questa situazione di classifica deficitaria. Alla base di questo disastro, emerge un dato significativo, che è quello nel quale nei momenti topici della stagione la società non è stata in grado di assumersi certe responsabilità per cercare di dare una svolta alla stagione, trincerandosi dietro ad atteggiamenti buonisti e amichevoli senza tenere conto degli interessi della squadra e della società patrimonio questo di tutto il paese. Sbollita la rabbia per questo fallimentare risultato, sarebbe opportuno per i vertici societari rimboccarsi le maniche ed iniziare sin da subito a programmare ciò che si vuole fare nella prossima stagione sportiva, in quanto possono sfruttare tutto il tempo necessario per valutare quelle strategie di rilancio che bisogna predisporre, per cercare di riportare in auge il calcio stefanese.
Lucio Volo
Sacro Cuore-S. Stefano 2-1 (1-0) Dama (SC) Patti (S) Currò (SC)
Il S.Stefano retrocede in Seconda Categoria
I Play.off semifinali si giocheranno:
Mistretta-Rocca di Caprileone 25 Aprile
O.Sinagra-rodì 24 aprile
Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Aprile 2010 20:42 )
S. STEFANO – ALUNTINA 3 – 0
S. STEFANO: Catanzaro F. sto, Cacciato, Barberi, Cianciolo (80° Arancitello), Patti F., Russo, Natoli (65° Patti D.), Re, Consentino (58° Giangardella), Leonardo, Frinzi.
ALUNTINA: Russo, Saccone, Monici E., Scuderi, Mazzeo, Collura, Provenzale, Monastra, Dottore, Scorza, Castagnolo.
MARCATORI: al 71° Giangardella (rig.), al 86° Re, al 88° Patti D.
ARBITRO: Parrino di Palermo
S. Stefano di Camastra – Il S. Stefano si congeda dal proprio pubblico per quanto riguarda la stagione regolare con una sonante vittoria contro un avversario tranquillo e che non aveva più niente da chiedere a questo torneo. La formazione arancionera per questa ultima fatica regolare, in vista della disputa dei play out, pur tendendo a riposo parecchie stelle, ha cercato di ripagare lo sparuto pubblico presente, da tutte le disavventure subite nel corso di questo torneo, disputando una gara ad alta intensità agonistica con il chiaro intento di conquistare l’intera posta in palio. Pronti e via, ed i locali iniziano a prendere il pallino del gioco in mano per cercare di scardinare l’organizzata difesa degli ospiti, che nell’occasione lasciavano pochi spazi per subire i pericoli sotto la propria porta. Le occasioni da rete si possono contare su un palmo di una mano, in quanto una delle lacune principali che ha accompagnato la compagine stefanese in questa stagione è proprio la mancanza di uomo gol in grado di realizzare gol pesanti che aiutassero la squadra ad uscire dalla precaria posizione di classifica. Anche in occasione dell’ultima gara contro l’Aluntina, la squadra stefanese ha messo in mostra i soliti limiti realizzativi faticando parecchio prima di sbloccare la partita, in quanto i propri avanti hanno mancato delle occasioni incredibili. La svolta dell’incontro si è avuta con l’ingresso in campo delle stelle Giangardella prima e Arancitello dopo, che riescono ad imprimere una marcia in più alla propria squadra riuscendo a sbloccare l’equilibrio in campo grazie ad un calcio di rigore realizzato proprio da Giangardella. E così sbloccato il risultato, la formazione di casa acquisisce maggiore sicurezza nei propri mezzi per chiudere l’incontro in crescendo trovando il gol del raddoppio con il centrocampista Re, prima di archiviare definitivamente la pratica andando ancora in gol con un altro neo entrato Daniele Patti, che mette anch’esso il sigillo a questo confronto. Adesso per la formazione del S. Stefano bisognerà concentrare tutte le energie in vista dell’importante sfida play out che vale una stagione contro il S. Cuore, dove Arancitello e compagni saranno chiamati alla prova verità.
Lucio Volo
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