Calcio I Categoria: all'Asd Furci il primo derby jonico
Calcio I Categoria: all'Asd Furci il primo derby jonico
02/10/2011 18:34

E’ finito con il punteggio di 1 a 2, con tre prodezze balistiche dei due numeri 10, il primo attesissimo derby jonico tra il Santa Teresa Calcio e l’Asd Furci, sovvertendo il pronostico di chi vedeva sulla carta favorita, sia per la rosa a disposizione che per il fattore campo, la corazzata nata dalla fusione del Roccalumera con parte dello Sportinsieme. Derby molto atteso e sentito tra due squadre che arriva da un esordio con vittoria al novantesimo e con tanti ex da una parte e dall’altra, che ha attirato una consistente folla di spettatori, ma che sotto il profilo del gioco e delle occasioni ha deluso un po’ le aspettative che erano ben altre.
Ma chi mastica di calcio sa anche che i derby sono una partita a se strante, e anche questa gara è perfettamente classificabile in questa ottica. Il Furci ha saputo capitalizzare al massimo sulle occasioni avute nel primo tempo, ovvero due calci da fermo pennellati con maestria da Beccaria, più un gol apparso regolare annullato a Finocchio, mentre il Santa Teresa ha sprecato diverse occasioni sotto porta e ha reclamato un rigore su Frazzica non visto dall’arbitro. Troppo contratta e lenta nel primo tempo, la squadra di Campailla è cresciuta nella ripresa, ma in fase realizzativa non è bastato il gol del solito De Salvo ad acciuffare quantomeno un pareggio, con il Furci ritratto a chiudere ogni varco quasi rinunciando all’offensiva, con un Crimi in ottima giornata che ha risolto diverse situazioni difficili, da lontano e sotto porta.
Analizzando a mente fredda questa partita ho ancora difficoltà a bilanciare quelli che possono essere stati i meriti del Furci, ordinato e essenziale con Beccaria e Galletta a costituire un ottimo asse davanti a Cerrito e Cicala, e i demeriti del Santa Teresa che non è riuscito ad esprimere un gioco arioso e veloce per gran parte della gara, con Roberto Frazzica troppo solo in avanti a beccarsi l’affrancatuta dell’attento Maglino. Probabile, quindi che i meriti e i demeriti debbano essere equamente ripartiti. Ma andiamo alla cronaca della gara.
PRIMO TEMPO: BECCARIA BUSSA DUE VOLTE, IL SANTA TERESA SPRECA
Tensione, carica agonistica, motivazioni si leggono sui volti dei ventidue in campo: Ciatto conferma il suo 3-5-2 con Beccaria a fare capolino dietro le punte, Campailla schiera un 4-4-1-1 con Bartolilla Frazzica unico riferimento offensivo e De Salvo in appoggio. Ma ancora prima che si smaltisca la fase di studio e assestamento tra i due assetti tattici arriva al 5’ minuto il vantaggio del Furci: è Beccaria a incaricarsi della battuta di calcio da fermo dalla trequarti sinistra; tutti si aspettano il cross in area, portiere compreso, ma dal piede mancino del numero dieci giallo rosso parte una parabola lunga e ingannevole che rimane alta fino all’ultimo per poi abbassarsi alle spalle di Potenza, che si allunga nel tentativo di smanacciare, ma sfiora soltanto il pallone che si insacca alle sue spalle.
Il Santa Teresa colpito a freddo cerca di scuotersi e all’ottavo il tentativo di riscossa parte dai piedi dell’altro numero dieci De Salvo, che dai venti metri calcia al volo stuzzicando i riflessi di Crimi che si accartoccia e blocca il tiro velenoso.
La squadra di Campailla cerca di prendere in mano il pallino del gioco, ma il Furci è corto e compatto sulla linea mediana ed ha buon gioco, sul giro palla un po’ lento della squadra di casa che non trova sbocchi in avanti; poco movimento senza palla e l’unica punta è in balia del trio Tomasella-Maglino-Frazzica. Così è il tredicesimo quando da una palla persa a centrocampo dal Santa Teresa, arriva l’appoggio a Galletta che subisce una gamba tesa al limite d’area sanzionata con il calcio di punizione dall’arbitro. Beccaria sul pallone, barriera folta, e al fischio del direttore di gara il “pittore da Messina” dipinge una parabola che si incornicia nel sette alla sinistra di Potenza regalando agli ospiti il doppio vantaggio. Risultato che, credo sia fuor di dubbio nonostante la notoria imprevedibilità del calcio, nessuno mai si sarebbe aspettato dopo poco meno di un quarto d’ora.
Ma è ancora troppo presto per parlare di “uno due da ko”, così il Santa Teresa cerca di metabolizzare l’urto psicologico di un inizio più che mai in salita. Cercare di velocizzare la manovra e guadagnare campo verso il terminale Frazzica, protagonista di un episodio molto contestato al 22’, quando su traversone dalla destra proveniente dal piede di Lombardo, il panzer del Santa Teresa viene messo giù in piena area subito dopo il controllo, ma per l’arbitro è tutto regolare. Serra i ranghi l’armata di Campailla e un minuto dopo cerca di bilanciare il maltolto con De Salvo che vuole dimostrare di non essere da meno sui calci da fermo: tiro teso e ottima risposta di Crimi che però respinge corto; sul pallone si avventa come una furia Lombardo, ma la foga è troppa e la botta al volo da pochi passi sibila alta sopra la traversa piuttosto che gonfiare la rete della speranza di riaprire la gara.
Breack del Furci al 25’, quando è Cicala a verticalizzare con bravura e precisione verso Finocchio che infila in velocità la difesa del Santa Teresa e scavalca con un pallonetto di testa l’uscita di Potenza… ma l’arbitro mette sul piatto della bilancia delle proprie sviste un fuorigioco che che va a compensare la mancata concessione del penalty di pochi minuti prima.
Il possibile tre a uno è un campanello d’allarme il cui suono non può sfuggire a Campailla che cambia modulo tattico: Dentro l’esterno sinistro Di Bella al posto del difensore Bartolilla con Totaro spostato a destra, pareggiando il numero dei centrocampisti schierati dal Furci. Ma sarà la sfida De Salvo contro Crimi, il leit motive della riscossa dei blue di casa: è il 32’ quando il numero dieci scaglia un gran tiro al volo da circa 25 metri incontrando l’ottima risposta in volo plastico dell’estremo difensore furcese. Ne seguono, a tamburo battente, tre calci d’angoli consecutivi e sull’ultimo e più insidioso è ancora Crimi a metterci in uscita la provvidenziale “manina”.
Campailla vede la crescita della sua squadra e cambia ancora a centrocampo: dentro il recuperato Rovito al posto di Stracuzzi per dare altra verve alla folta linea mediana.
Allo scadere altro episodio in area furcese: è De Salvo ad andare giù dopo una serpentina, ma questa volta il tuffetto è plateale e l’arbitro lo ammonisce per simulazione. E la prima frazione si conclude con il due azero a favore del Furci.
SECONDO TEMPO: SEGNA IL SANTA TERESA MA IL FURCI TIENE FINO ALLA FINE
La ripresa si preannuncia scoppiettante con il Santa Teresa in forcing ed il Furci a lottare per non concedere nulla: previsione rispettata e nulla cambia nell’intervallo nello scacchiere dei rispettivi allenatori. Parte quindi forte la squadra di casa e già al 7’, su angolo di De Salvo, è una questione di centimetri che divide il pallone dall’impatto con il piede di Rovito; solo brividi per Crimi e compagni. Ci riprova un minuto dopo Rovito ma è ancora l’estremo difensore furcese a fare buona guardia alla sua porta. Il Santa Teresa ha un piglio diverso, lo si vede subito, baricentro molto più spostato in avanti con il Furci schiacciato all’indietro nel contenimento. Ma non bisogna mai scordarsi di Beccaria. E’ infatti il 9’ minuto quando il fuoriclasse furcese si fa pescare solo in area sulla destra da un perfetto lancio; il suo pallonetto di sinistro al volo tiene tutti col fiato sospeso per lunghissimi attimi, fino a che la parabola, che aveva scavalcato ancora inesorabilmente Potenza, non si spegne fuori sfiorando il palo lontano.
Per nulla intimorito dal possibile gol che avrebbe significato il definivo tracollo, è immediata la risposta di De Salvo che mette una gran paura a Crimi con un tiro al volo che accarezza la parte superiore della rete. Il gol non arriva ma è un chiaro segnale che il “momento della partita” è cambiato. Campailla decide così, al 13’, di affiancare un altra punta a Frazzica, troppo solo e facilmente limitato da Maglino a soli compiti di gioco a muro con i centrocampisti. La pressione del Santa Teresa si fa costante e al quarto d’ora è ancora Crimi, in uscita di piede in piena area, ad anticipare di un soffio Frazzica.
Il Furci ha arretrato troppo le sue linee e ora tocca a Ciatto pensare a delle contromosse: dentro allora Riparare per Finocchio per cercare di rivitalizzare quantomeno le ripartenze. Ma arriva invece il gol del Santa Teresa: De Salvo è veramente incontenibile al centro del campo e, quando la sua azione insistita lo porta al limite d’area, lascia partire un bolide fortissimo e angolato sul quale Crimi non può davvero nulla. Gol e morale alle stelle e ora il ritorno del Santa Teresa diventa temibile. Tanto che al 29’ Ciatto decide di coprirsi operando una scelta difficile: fuori il pericolo costante Beccaria, che con Galletta aveva tenuto in apprensione la difesa di casa, dentro Fleri per limitare le sfuriate di De Salvo. Un minuto dopo arriva uno dei rarissimi inserimenti di D’Agostino sulla sinistra, il suo cross è invitante, ma Potenza non fa più sconti ed esce tempestivamente e fa sua la sfera. Passano i minuti e, nonostante la pressione, il gioco offensivo dei santateresini rimane sterile, nonostante la pressione sia costante e il gol del pareggio alla sua portata.
La squadra di casa commette però l’errore di farsi prendere dalla frenesia, che col passare dei minuti diventa nervosismo. Lo dimostra al 39’ la cacciata dei due allenatori che, dopo un battibecco prolungato e molto acceso dalle due panchine, vengono entrambi espulsi dal campo, dando vita ad una semi zuffa che, a prescindere dalle cause che l’anno motivata e da eventuali torti o ragioni, andava evitata.
Tutto tempo sprecato per il Santa Teresa ad ulteriore usufrutto dei furcesi ai quali fa comodo che il tempo scorra in inutili proteste a scapito del gioco attivo. Dalle fasi convulse esce fuori al 40’ Riparare, pescato da un lungo lancio che lo invita dalle parti di Potenza, ma il portiere rimanda l’invito al mittente.
Dentro anche Manganaro per il Furci per contrastare gli ultimi assalti e sono ben cinque i minuti concessi dall’incerto arbitro Vullo, imprecisa e piena di errori la sua conduzione di gara, ma il Santa Teresa non ha più idee ed alla fine sono gli ospiti ad esultare per la seconda vittoria consecutiva, in una gara nella quale ha saputo soffrire e capitalizzare al massimo sulle poche azione offensive e la vena realizzativa di Beccaria. Tre punti che fanno comunque e sicuramente punteggio e morale in attesa della prossima sfida con L’Aci Sant’Antonio di sabato prossimo.
Qualcosa da rivedere per il Santa Teresa che ha un po’ disatteso le premesse, non riuscendo ad esprimere quel potenziale che la vede come una delle squadre più attrezzate del girone. La compagine presenta molte e valide alternative in tutti i reparti, ma il solo Frazzica forse non basta per finalizzare la mole di gioco espressa.
Ma siamo solo alla seconda giornata e un giudizio definitivo sarebbe troppo affrettato e privo di qualsiasi valore definitivo. Sicuramente la messa appunto, per entrambi, sarà perfezionata mano mano che il campionato entrerà nel vivo.
TABELLINO
RETI: 5’ e 13’ Beccaria (Fu); 67’ De Salvo (ST).
Santa Teresa Calcio: Potenza, Bartolilla, Bonarrigo, Risiglione, Erasimenko, Annone, Totaro, Stracuzzi, Frazzica, De Salvo, Lombardo. A disposizione: Interdonato, Celisi, Rovito, Di Bella, Rao, Campione, Messina. Allenatore: Carmelo Campailla.
Asd Furci: Crimi, Tomasello, Proteggente, D’Agostino, Maglino, Frazzica, Cicala, Cerrito, Galletta, Beccaria, Finocchio. A disposizione: Sturiale, Pino, Fleri, Riparare, Manganaro, Fleres, Burgio. Allenatore: Giuseppe Ciatto.
ARBITRO: Vullo di Catania
Giuseppe Allegra
tratto da www.furcisiculo.net
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Ottobre 2011 16:53 )

