Calcio I Categoria: Il Furci batte il Dacca Aci Sant’Anonio 2 a 1
Calcio I Categoria: Il Furci batte il Dacca Aci Sant’Anonio 2 a 1
08/10/2011 18:39

Non esaltante la ripresa, anche se quasi mai i furcesi hanno rischiato sull’offensiva dell’Aci Sant’Anotnio, sprecando, nonostante l’atteggiamento sornione, diverse palle gol nitide per mettere al sicuro il risultato e dare una dimensione più proporzionata ad una vittoria comunque meritata.
PRIMO TEMPO: BECCARIA INVENTA FINOCCHIO RINGRAZIA E IL FURCI SEGNA DUE VOLTE
Squadra che vince non si tocca? Non certo per mister Ciatto che evidentemente non crede in questa formula e mette in atto una sorta di turn over che porta all’esclusione di alcuni elementi chiave nelle vittorie precedenti. Prima fra tutte l’esclusione di Crimi (in tribuna dopo l’ottima prova nel derby) al quale viene preferito Rosani a difesa della porta, Manganaro prende il posto di Maglino nella difesa a tre con Frazzica e Tomasello; mediana con Pino inserito come esterno sinistro al posto di D’Agostino, inamovibili i centrali Cicala e Cerrito con Proteggente sulla corsia destra; Beccaria è a supporto della coppia offensiva Galletta e Finocchio. Compatto 4-4-2 per l’Aci Sant’Antonio con Gerbino e Caldarera in avanti e Simone Trovato con licenza di offendere sulla destra.
Squadra inizialmente ben raccolta e ordinata in difesa, quella di Leopardi, così nel primo quarto d’ora cronaca scarna di episodi con qualche punizione per la messa a punto del piede sinistro di Beccaria e normale amministrazione di Rosani & Co. In difesa.
A scombinare i piani degli acesi è la posizione decentrata di Beccaria che, spostandosi fra le linee sul versante sinistro degli avversari crea non poco scompiglio: al 15’ è sua l’invenzione che mette in moto centralmente Finocchio, ma il lancio trova l’uscita attenta di Tutino che al limite d’area fa sua la sfera. Buca sulla destra l’Aci Sant’Anontio poco dopo, e nel varco lasciato aperto di infilano Trovato e Gerbino che giunti in area si ostacolano a vicenda perdendo l’occasione di battere a rete.
18 minuto, punizione da circa 35m. Tocca ancora a Beccaria e il suo piede sinistro disegna una di quelle parabole che cadono come un castigo sulla testa dei portieri: palla che parte alta e scende solo alla fine della traiettoria che collega all’incrocio dei pali, lasciando in empasse con il braccio alzato Tutino. E’ il vantaggio furcese che porta ad un cambio di atteggiamento gli acesi ora costretti ad attendere un po’ meno.
Ed è ancora la fascia sinistra della difesa del Furci a lasciare qualche spazio di troppo a Trovato, così Ciatto (in tribuna per scontare una giornata di squaifica) inverte gli esterni mettendo Pino sulla corsia del numero sette ospite e il giovane Proteggente sul versante opposto.
Gli acesi cercano di guadagnare campo attaccando in forze, ma si scoprono inevitabilmente alle ripartente dei giallo rossi di casa: è il 27’ quando l’ottimo Cicala avvia un contropiede da manuale che innesca Beccaria che, stoppa alza lo sguardo e libera sul fronte opposto Galletta che scivola dietro la difesa acese e calibra un pallonetto che scavalca Tutino ma si appoggia sulla parte superiore della rete. Nel manuale ci sarebbe stato il gol a conclusione dell’azione, ma è comunque una prova generale per il raddoppio del Furci: è infatti il 30’ quando va in scena il sequel della proiezione offensiva precedente e Beccaria questa volta pennella centralmente per Finocchio che con un pallonetto di piatto destro supera il portiere e manda la palla a rimbalzare nella rete dietro le sue spalle. E il raddoppio che galvanizza il Furci che va a nozze contro un avversario che cerca di pressare ma non riesce a supportare l’attacco con una fase difensiva idonea. Pregevole l’azione condotta in tandem da Beccaria e Cicala che apre a destra per Proteggente che arriva al cross sul fondo, ma Tutino è attento e anticipa tutti in uscita.
Gli acesi non demordono e cercano di scardinare il muro difensivo del Furci: al 35’ è ancora Simone Trovato, il più incisivo dei suoi, a trovare spazio sulla destra e aprire in area per Caldarera, ma il lancio è leggermente troppo esterno e dove non può arrivare Frazzica ci mette una pezza Rosani in uscita a terra. Con il doppio vantaggio in saccoccia la tensione de furcesi ha un sensibile calo e finisce per premiare la costanza dell’Aci Sant’antonio che al 38’ accorcia le distanze: buono lo spunto di Caldarera che supera un avversario e da fondo campo mette al centro per Gerbino che, con l’intera difesa giallo rossa schierata, riesce a trovare il tempo per il controllo e la battuta a rete a pochi passi dalla porta, freddando rasoterra Rosani ma non l’entusiasmo della manovra furcese.
E’ infatti il 41’ quando l’ottimo Galletta cerca di ristabilire i meriti del gioco espresso in campo; la sua azione sinistra è ubriacante, superato l’avversario l’appoggio per Beccaria appostato al limite d’area è preciso, stop e tiro immediato, ma il secco diagonale attraversa la porta accarezzando il palo lontano. Brivido nel finale di tempo per una velenosa punizione di Verti: il tiro-cross ha uno strano rimbalzo davanti a Rosani che, un po’ sorpreso, riesce a smanacciare con una mano verso l’alto, ma la difesa mette fine all’imprevisto e si va negli spogliatoi sul due a uno.
SECONDO TEMPO: L’ACI SANTANTONIO CI PROVA MA E’ IL FURCI SORNIONE A FAR VEDERE LE COSE MIGLIORI
Nonostante il buon primo tempo il Furci si trova ad amministrare un solo gol di vantaggio e mister Ciatto non può permettersi di trascurare i pochi campanelli di allarme squillati nella propria difesa: così al rientro in campo sarà Pino a prendere il posto di Manganaro fra i tre dietro, con D’Agostino inserito sulla sinistra al suo posto. Così il Furci va in scena per il secondo atto.
Quattro minuti sul cronometro ed è subito Beccarla a sventagliare ancora centralmente per Finocchio: sembra la fotocopia dell’azione del raddoppio a porte invertite, ma un vento fastidioso si è alzato e il tentativo di pallonetto di testa del giovane attaccante non ha la forza necessaria per superare Tutino che abbranca la sfera. Mettere al sicuro il risultato è il dictat per i furcesi, ed è l’11’ quando Galletta viene contrato rudemente a centrocampo, il rimpallo favorisce il tiro da fuori di Cerrito, ma Tutino si distende a blocca il tiro radente sulla sua destra. Nessuna conseguenza per i due in contrasto.
Nonostante la buona volontà del Dacca Aci Sant’Anontio è il Furci a muoversi meglio sul campo e al 15’, dopo una gamba tesa ai danni di Cicala, c’è ancora l’occasione per vedere Beccaria all’opera. Tiro a palombella sopra la barriera, ma la traiettoria è un po’ troppo blanda e Tutino riesce a far sua la sfera bollente.
Al 20’ arriva la seconda mossa di Ciatto: è una staffetta ormai collaudata quella fra Finocchio e Riparare, che non cambia nulla tatticamente sullo scacchiere di gioco, ma tendente a portare nuova vivacità e forze fresche a centro attacco. Risponde subito Leopardi che toglie Caldarera e mette al suo posto Venticinque senza, nemmeno lui, scomporre troppo il suo schema.
Acesi a cercare il colpo del due a due e Furcesi ad attendere sornioni per pungere in contropiede: alla mezz’ora Cicala viene fermato in area dalla difesa avversaria; immediata l’offensiva ospite che viene troncata da Rosani in uscita. Ancora Rosani al 32’, esce bene in presa alta su una punizione alzata dalla propria difesa.
Passa solo un minuto e la risposta giallo rossa è ben più insidiosa di quella ospite: un fallo su Riparare fornisce un’altra occasione per il sinistro di Beccaria, ma il tiro scheggia ancora il palo e finisce fuori. Il tentativo di forcing del Dacca apre ora ampi spazi nei quali si infila a testa bassa Galletta che con caparbietà cerca di mettere a segno il suo primo gol con la maglia del Furci: la sua azione personale al 34’ è meritoria di più di u plauso, il suo diagonale preciso, ma a rovinargli la festa è ancora Tutino che praticamente con le unghie devia di quel tanto per mandare la palla in angolo.
Ancora cambio in sequenza per Ciatto e Leopardi poco dopo: dentro Ragusa al posto di Cicala per il Furci; Carmelo Trovato entra tra le fila ospiti al posto di Falsaperla. Ma nel tabulino delle occasioni sciupate l’incremento statistico è ancora per la squadra di casa: è il 42’ quando Beccaria inventa un lungo lancio a cinque stelle per Galletta; è la riproposizione di una trama offensivo alla quale gli acesi non hanno mai saputo porre contromosse, ma è ancora il millimetro di un calibro leggermente fuori misura a negare la gioia del gol a Galletta. Segnatura che sarebbe stata meritatissima per la gran mole di movimento svolta, svariando su tutto il fronte offensivo, dalla punta messinese, ottimo sia nel gioco a muro con i centrocampisti per far salire la squadra, che nell’attaccare la profondità.
Con il risultato ancora fermo sul due a uno e nonostante la scarsa incisività sotto porta dell’Aci Sant’Antonio, il finale è un po’ più concitato del previsto. E’ lo scadere quando Pino si becca il giallo per fermare un avversario lanciato in contropiede, nelle concitate fasi che passano all’esecuzione del calcio di punizione, anche Tomasello finisce sul taccuino dell’arbitro Bonaccorso per distanza non rispettata, portando via tempo fino alla battuta a rete che si stampa con un suono sordo sulla barriera.
Ma il Furci non rischierà più nulla nei tre minuti di recupero concessi e al triplice fischio è grande la soddisfazione per la terza vittoria in tre gare. Una partenza a razzo che, sebbene non debba indurre all’errore di esaltarsi troppo, dà grande morale ad squadra che, comunque, ha mostrato compattezza e cinismo, rivelando una grande capacità nello sfruttare al meglio le armi a disposizione.
E’ ancora presto per parlare della posizione in classifica della squadra del presidente Pino, attesa la settimana prossima alla prova del fuoco al cospetto del Linera sul terreno di gioco di Misterbianco. E comunque vada la trasferta, questo inizio di campionato rimarrà comunque molto positivo e fa ben sperare per il futuro.
TABELLINO
RETI: 18’ Beccaria (Fu), 30’ Finocchio (Fu), 38’ Gerbino (AS)
Asd Furci: Rosani, Tomasello, Proteggente, Cerrito, Manganaro, Frazzica, Pino, Cicala, Galletta, Beccaria, Finocchio. A disposizione: Sturiale, Maglino, Turiano, Catania, Riparare, D’Agostino. Alenatore: Giuseppe Ciatto
Dacca Aci Sant’Antonio: Tutino, Scalia, Messina, Testa, Condorelli, Cascio, Trovato Si., Verti, Caldarera, Falsaperla, Gerbino. A disposizione: Arcidiacono, Mongiovì, Quattrocchi, Trovato Ca., Trovato Al., Gulisano, Venticinque.
ARBITRO: Bonaccorso.
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 09 Ottobre 2011 09:36 )

