Il Bronte raggiunge nel finale il Furci sul 3 a 3
Calcio I Cat.: Il Bronte raggiunge nel finale il Furci sul 3 a 3

I Categoria girone E. Certo non si può dire che sia stata una partita noiosa, quella disputata fra l’Asd Furci e il Bronte, compagini che cercavano nella quinta giornata la partita del riscatto e che hanno dato vita ad una gara ricca di gol, occasioni e capovolgimenti di scena. Menù già di per se abbastanza ricco, reso ancora più “Grasso” dal direttore di gara che, nel finale, ha dato eccessivo sfogo alla sua smania di protagonismo, mostrata in tutta la gara, lasciando il Furci addirittura in otto agevolando il pareggio di un Bronte che, in vantaggio di due reti nel primo tempo, aveva subito il contraccolpo della rimonta dei furcesi, concretizzatasi con il tre a due di Finocchio a metà ripresa.
Al di là degli errori arbitrali, che vanno al di la della parapiglia finale e lasciano molti dubbi sulla conduzione di gara del signor Grasso a entrambe le compagini, è stata una gara dai due volti, con un avvio un po’ intorpidito dei Furcesi che subiscono la manovra ariosa degli ospiti che colpiscono a freddo con Genna dopo solo otto minuti. Imbronciano si inventa il due a zero al trentacinquesimo, ma nel finale di primo tempo il Furci, prima accorcia con Galletta, poi pareggia su rigore con Beccaria, aprendo le porte al finale già noto.
PRIMO TEMPO: Inizio intirizzito del Furci e il Bronte approfitta. Poi il Furci si sveglia.
Nuvole e piogerrella fine sul Luigi Papandrea che ospita la V di andata del girone E di I Categoria. Il Furci è reduce dalla mal digerita sconfitta in quel di Linera, con Mister Ciatto che, per far fronte alla squalifica di capitan Frazzica, abbandona la difesa schierando un fronte a quattro con Maglino e Tomasello centrali, Burgio a sinistra e Pino a destra con Crimi preferito di nuovo a difendere i pali nel tourbillon dei portieri; D’Agostino, Cicala, Cerrito e il più avanzato Beccaria sulla mediana con Galletta e Finocchio terminali offensivi. Spavalda la formazione brontese che si dispone per la gara esterna, con due punte guizzanti e i due esterni di centrocampo con licenza offensiva.
Disposto lo scacchiere si da inizio alla gara. Due minuti e Beccaria calcia una punizione da destra che batte davanti a Gangi che, prima cicca la presa poi recupera prontamente la sfera.
La risposta del Bronte è istantanea e sul fronte opposto è Imbronciano a proporre la sua capacità balistica, raccolta la respinta si accentra e tira ma senza fortuna.
Ottavo minuto, le squadre si affrontano a viso aperto cercando varchi per scardinare le difese opposte. Palla agli etnei sulla sinistra, azione apparentemente finita con la difesa schieratissima ma sul cross è lestissimo Genna che ruba il tempo a tutti e spizzica la palla sul palo opposto freddando Crimo & Co. Corroborato dal vantaggio il Bronte diventa più spavaldo, mentre i furcesi mostrano un pizzico di nervosismo e di precipitazione negli ultimi venti metri. Al 13’ una punizione a due calciata da Imbronciano è parata in tuffo con sicurezza da Crimi; un minuto dopo è fulminante il contropiede dei bianchi etnei e Imbronciano si presenta a tu per tu con Crimi che in uscita compie un prodigio e mette fine alla minaccia.
Non ci sta a subire il Furci e al 17’ è Finocchio a testare i riflessi di Gangi che si mostra all’altezza. Un minuto dopo ancora un gran numero di Becasia che si libera al limite per il tiro al volo, secca la batuta a rete sulla quale si esaltano le doti acrobatiche del numero uno del Bronte. Non arriva il pareggio ma sale la fiducia degli ionici che al 21’ hanno ancora una buona occasione con Galletta che, ben servito da un’altra invenzione del compagno con il numero dieci, manca lo stop che gli avrebbe spalancato le porte verso Ganci.
Dopo un brivido per un malinteso fra Crimi e il difensore Pino, è ancora Beccaria a cercare il pareggio su punizione, ma ancora Gangi si difende in angolo.
Ma proprio quando il furci sembra essere tornato in palla arriva la seconda secchiata d’acqua: ancora a sinistra arriva una buona percussione di Straci, il cross e respinto di testa da Maglino ma il pallone arriva a limite a Imbronciano che in una frazione di secondo stoppa e calcia al volo una parabola che scavalca Crimi per il due a zero.
Gelati gli ardori del Furci il Bronte cerca di capitalizza sulla nuova inerzia della gara che ora tende in suo favore cercando il colpo del definitvo ko: è il trentacinquesimo quando, ancora dalla sinistra, Straci scivola dietro Burgio e taglia un pallone lungo sul fronte opposto pescando in area il solissimo Imbronciano che, evita il disperato tentativo di Crimi ma spedisce incredibilmente alto.
Rialza allora la guardia il Furci ed è Galletta, un minuto dopo, a trovarsi tra i piedi un ghiotto pallone per battere Gangi, ma il tiro è ciabattato e l’occasione sfuma. I fusesi non possono più attendere, qualcosa deve accadere già nel primo tempo per pensare di recuperare lo svantaggio, ma è ancora il Bronte a rischiare di approfittarne al 37’, quando è Genna che si invola verso Crimi, ma, dopo averlo saltato al limite d’area, con lo scarto si allarga troppo e la sua battuta a rete può solo essere un cross facile preda della difesa.
Non c’è un attimo di tregua e al 39’ il Furci può battere una invitante punizione dal limite sinistro dell’area avversaria: sul pallone il mancino Beccaria, ma a calciare di destro è invece Galletta che pennella una parabola perfetta diretta nel sette dove Gangi può solo sfiorare ma non evitare il gol, che suona un po’ come una riscossa. Tre minuti dopo è ancora Galletta, corroborato dal gol, a subire fallo al limite nello stesso punto di poco prima; battuta a rete questa volta di Beccaria e palla sulla barriera col l’arbitro che vede un fallo di mano e decreta il penalty per i furcesi, tra le vibranti proteste degli etnei. Prolungato il dissenso verso Russo dei brontesi, ma il direttore di gara non torna indietro e Baccaria non ha perso certo la calma per infilzare dal dischetto Gangi per il pareggio dei furcesi. Allo scadere ci riprova a ristabilire il vantaggio Longo, ma il tiro è lento e fuori mira. Tutti al riposo.
SECONDO TEMPO: Dalla mischia viene fuori Finocchio, poi l’arbitro ruba la scena.
Al rientro nessuna variante tattica, si prospetta una ripresa giocata a viso aperto e pallone su pallone.
E il Bronte dimostra subito di non volersi accontentare del pareggio: è il 2’ quando un buon triangolo di Longo si chiude ancora su Imbronciano che conclude con la consueta rapidità, ma il suo diagonale attraversa la porta e si spegna al lato.
Al 10’ la risposta del Furci con Burgio che da sinistra crossa al centro dove Beccaria si esibisce in una spettacolare mezza rovescia pareggia ta: coordinazione alla Carlo Parola, tiro però svirgolato e il gesto è solo per la platea.
Il Furci prova a guadagnare campo ma il Bronte è squadra agile a centrocampo e capace di un gioco arioso e anche improvvise verticalizzazioni. Al quarto d’ora è Imbronciano a scappare sulla sinistra dove decide di incontrarlo il portiere furcese Crimi che intercetta la sfera, forse fuori area, e commette fallo cavandosela a buon mercato per un rischio che forse non doveva correre.
19’ è Cicala a conquistare palla sulla propria trequarti e involarsi palla al piede per il più classico dei contropiedi; giunto al limite il numero 7 giallo rosso porge a Finocchio che calcia a rete ma strozza troppo il tiro del possibile vantaggio.
La partita è un continuo capovolgimento di fronte fra due squadre che non rinunciano a superarsi a vicenda: al 25’ è ancora Imbronciano a raccogliere una sponda dalla sinistra e battere a rete sul vertice dell’area piccola di Crimi, ma il fendente è ribattuto in angolo.
Si gioca senza sosta, non un attimo di respiro, fino al 28’ quando su un passaggio in verticale di Galletta è un difensore ospite a mancare goffamente la respinta, spalancando una voragine nella quale si infila Finocchio che, giunto davanti a Gangi lo fulmina con un forte diagonale a fil di palo.
Il vantaggio dei Furcesi fa saltare un po’ gli schemi e Ciatto ricorre subito alla prima mossa: fuori proprio l’autore del vantaggio, dentro Proteggente, intento: una maggiore copertura in un finale che si prospetta arrembante. Dalla panchina opposta si alza invece Conte che prende il posto di Longo per fare la terza punta con Imbronciano e Genna.
Ma il tre a due fornisce ai furcesi una considerevole spinta emotiva e sono gli uomini del presidente Pino a rischiare di rendere il risultato più rotondo. Al 36’ è Beccaria, dopo aver percorso venti metri palla al piede fra quattro avversari, a scagliare un bolide dalla media distanza che rischia di beffare Gangi che si difende di piede.
Il Bronte sembra non trovare più sbocchi mentre il Furci attende e riparte bene e siamo al 40’ quando arriva il primo episodio chiave: è Galletta a ricevere palla decentrato a sinistra e subire fallo; c’è solo da battere la punizione a favore ma il numero nove furcese continua a protestare con l’arbitro che gli mostra il cartellino rosso. Risultato ottenuto squadra in inferiorità numerica. Battuta la punizione sulla respinta al limite d’area si fionda Beccaria che con una staffilata al volo scuote la traversa con Gangi che nulla avrebbe potuto sul tiro.
Il tempo di poter pensare a come portare in porto il risultato ed è l’arbitro Russo a ergersi a protagonista: sulla destra un normale contrasto fra Tomasello e un avversario viene sanzionato con il fallo e… fra lo sbigottimento di tutti, con il cartellino giallo, che sommato a quello precedente diventa rosso. Si accende un inevitabile parapiglia con tutti i giocatori a chiedere lumi sull’inspiegabile, ma con l’unico profitto di stizzire l’arbitro che lascia il Furci addirittura in otto.
Ci vorranno lunghi minuti per dipanare la matassa e capire ciò che sta accadendo in campo!
Al 41’, alla ripresa del gioco, sul vassoio d’argento fornito dall’arbitro il Bronte ci mette una bella torta al pistacchio e approfitta per il tre a tre sfruttanto una respinta su calcio di punizione che Schilirò, con una secca staffilata, spedisce alle spalle di Crimi.
Ben sei i minuti di recupero concessi da Russo, durante i quali i superstiti in magli giallo rossa rimasti in campo cercano di buttare il cuore oltre l’ostacolo e portare in porto almeno un pari. Si gioca più con la forza dei nervi che con la testa e le gambe e a pochi secondi dalla fine è grande l’apprensione per l’occasione capitata sui piedi di Genna che su un cross da sinistra incrocia un pallone che si spegne fuori di poco, lasciando il risultato sul tre a tre.
E’ davvero un peccato dover parlare dell’arbitro in una gara bella, avvincente, giocata con grande piglio agonistico da entrambe le compagini e in maniere estremamente corretta, invece che dover criticare aspramente l’operato di un direttore di gara geloso del fatto che il protagonista no fosse lui ma il bel calcio giocato.
Diversi gli episodi dubbi nella gara, si può discutere sull’opportunità di concedere un rigore o meno, su chi meritasse o no il pareggio o la vittoria. Tutto comunque circoscritto nell’ambito della singola gara e di un risultato.
Ma con la sua esibizione di cartellini, giustificabile quello su Galletta, ma non gli altri, l’arbitro condanna il Furci a portarsi dietro un pesante fardello nelle gare a venire, privandolo già domenica prossima di alcuni dei suoi elementi migliori per la trasferta di Gaggi.
TABELLINO
RETI: 8’ Genna (Br), 35’ Imbronciano (Br), 39’ Galletta (Fu), 42’ Beccarla (Fu), 73’ Finocchio (Fu), 86’ Schilirò.
Asd Furci: Crimi, Pino, Burgio, Cerrito, Maglino, Tomasello, Cicala, D’Agostino, Galletta, Beccaria, Finocchio. A disposizione: Sturiale, Fleri, Fleres, Proteggente, Riparare, Manganaro.
Bronte: Gangi, Incognito, Antonuzzo, Schilirò, Calcagno, Genna, Straci, Imbronciano, Prestianni, Longo. A disposizione: Galati, Saccullo, Fornito, Lembo, Saporito, Bruno, Conte.
ARBITRO: Grasso di Acireale.
-Giuseppe Allegra-
tratto da www.furcisiculo.net
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Ottobre 2011 16:52 )

