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Calcio I Cat.: brutto ruzzolone interno del Furci col Ghibellina

 

Stadio Luigi Papandrea di Furci Siculo sabato, 13 ottobre 2012. Doveva essere la partita della consacrazione davanti al proprio pubblico e invece è arrivato un pesante ruzzolone interno per un Furci davvero irriconoscibile rispetto alle precedenti uscite stagionali. Una sconfitta ci può stare, ma una disfatta in questi termini non solo era difficilmente pronosticabile, ma risulta indecifrabile al punto da essere difficile da commentare. Non perché il Ghibellina non fosse squadra attrezzata per battere il Furci, ma per l’assoluta mancanza degli uomini di Ciatto sotto ogni aspetto del gioco. Un brusco ritorno sulla terra dopo un volo acrobatico in testa alla classifica, contro un Ghibellina che, dal canto suo, ha mostrato un ottima compattezza fra i reparti e una gran voglia di riscattare l’eliminazione in Coppa Sicilia, capitalizzando in maniera molto cinica le occasioni create dalle parti di Barbera. Eppure l’occasione gol dopo soli 50 secondi di Principato, sembrava presagire la solita arrembante offensiva dei furcesi che, invece, si sono fatti imbrigliare da Bruschetta e compagni e già nella prima frazione sono andati in svantaggio per 2 a 0 per le reti di Antonio Bonamonte, al 20’ e di Lucà al 40’. Non pervenuta nemmeno l’attesa reazione d’orgoglio nel secondo tempo e, anzi, è stato Buda al 77’ a rendere il passivo più pesante. Non è bastato poi il tardivo gol del nuovo entrato Carpillo, arrivato solo al 43’, a riportare in carreggiata un Furci davvero irriconoscibile, mai con la testa e con le gambe nella gara. Arduo trovare il giusto equilibrio fra i meriti e i demeriti nel confronto fra queste due squadre, passiamo quindi alla nuda cronaca.

PRIMO TEMPODUE FIAMMATE DI PRINCIPATOPOI E’ IL GHIBELLINA A BUTTAREACQUA SUL FUOCO.
Dopo la trasferta molto positiva di Milo Ciatto e Frazzica ripropongono per la gara casalinga il 4-2-3-1 proposto contro il Saponara cambiando anche qualche pedina rispetto alla settimana precedente: Burgio torna sulla corsia sinistra, mentre per la prima volta dal primo minuto trova posto fra gli undici Pagano, cursore fra centrocampo e attacco sulla destra. Ghibellina con il prediletto 4-4-2 con Bruschetta metronomo del centrocampo e Lucà e Buda finalizzatori.
La partenza dei furcesi sembra essere sotto lo stesso cielo azzurro delle partite precedenti e dopo soli 50 secondi dal fischio d’inizio è ancora l’asse Galletta – Principato a procurare la profondità giusta per il bomber furcese che supera in velocità la difesa ospite incontrando però la grande risposta di Crimi che evita il gol lampo. Ma la giornata e grigia e al 6’ è invece Buda a trovare spazio sulla sinistra dietro il centrocampo furcese, ma il suo tiro a pallonetto è fuori misura. E’ invece il 13’ quando è Galletta a svettare di testa su angolo di Beccaria dalla sinistra, ma la sua incornata finisce fuori. 
Dopo lo svarione iniziale la prestazione dei messinesi prende compattezza e il giro palla dei furcesi non trova sbocchi con le due linee schiacciate che tolgono spazio e soluzioni al centrocampo rosso blu, mentre la vivacità di Buda in avanti si fa sentire quando costringe al fallo Colei che rimedia un cartellino giallo. E’ il 20’ quando la punizione viene scodellata in area furcese dove la difesa non riesce a liberare bene e il pallone che arriva al limite sui piedi di Antonio Bonamonte è un invito troppo cortese da rifiutare per segnare il gol del vantaggio con un tiro sul quale nulla può il povero Barbera. 
Una doccia fredda in una giornata tiepida è poco piacevole e ora il Furci si trova a dover rimontare il risultato. E’ una azione di pura forza quella che Galletta attua al 26’ contro due difensori ospiti, ma la sua conclusione in diagonale arriva addirittura in fallo laterale. Tre minuti dopo è micidiale l’azione condotta da Buda sulla destra, ma il suo lancio in profondità trova un compagno smarcato e in posizione di fuorigioco. Un minuto dopo l’azione del possibile pareggio del Furci con Principato che sfonda ancora dalla parte sinistra ma con il suo forte diagonale riesce solo a testare la consistenza del palo.
Che qualcosa non va nella prestazione di alcuni elementi chiave lo si capisce quando Alessio Tomasello e costretto al fallo plateale su Giorgianni; mentre al 32’ è Bruschetta a tirare debolmente dopo una punizione respinta della difesa.
Il Furci cerca ora con insistenza di guadagnare metri, ma si fa cogliere con entrambi gli esterni fuori posizione quando al 40’ è letale la ripartenza del Ghibellina che con Buda trova una prateria sulla sinistra della retroguardia furcese, il numero dieci bianco azzurro è poi lestissimo e preciso a pescare sul palo opposto uno smarcatissimo Lucà che sigla in tutta tranquillità il due a zero con un appoggio di testa. Seconda secchiata d’acqua sulla fiamma dell’orgoglio furcese, una punizione severa che chiama ad un complesso esame di maturità la squadra di casa, per la prima volta in grande difficoltà. Di sacrificio la gara di D’Agostino che, claudicante da qualche minuto, deve cedere il campo al 43’ a Fabio Cutroneo, mentre la prima frazione si dissolve come un brutto sogno al duplice fischio dell’arbitro.

SECONDO TEMPO: IL FURCI NON RITROVA SE STESSO E IL GHIBELLINA ARROTONDAIL RISULTATO.
Rimontare due gol non è cosa facile, ma al Furci è già riuscito contro il Ghibellina in coppa e nei secondi quarantacinque minuti è lecito quantomeno aspettarsi una prova d’orgoglio per cercare di raddrizzare il risultato. Al rientro in campo Coledi lascia il posto a Pino e si torna al 3-5-2, ma l’andazzo della gara non cambia e già al primo minuto è Lo Re, preso in controtempo da Lucà, costretto a stendere platealmente la fuga dell’avversario trovando un benevolo giallo da parte dell’arbitro. Difficile da credere a un Furci in queste condizioni davanti al pubblico delle grandi occasioni, e al 7’ è ancora il Ghibellina vicinissimo al gol con una pregevole azione che vede Bonamonte smarcato in area che pesca con un traversone teso Giorgianni dalla parte opposta, ma il numero undici spara alto di prima intenzione a porta praticamente vuota. E’ ancora Antonio Bonamonte a dare filo da torcere alla difesa del Furci al 9’, ma dopo aver rubato palla a Burgio la ricerca della seconda segnatura personale lo porta solo ad un tiro alto.
La compagine di casa sembra in balia dell’avversario, ma ha una buona opportunità al 13’ quando è una punizione di Beccaria a scavalcare anche Crimi in uscita, ma l’incornata di Lo Re sul palo lontano finisce sull’esterno della rete. Timida ripresa dei furcesi che porta però solo ad un batti e ribbatti con doppio tiro, prima di Beccaria e sulla respinta di Cutroneo che manda fuori.
Turchet prende il posto di Centorrino al 21’ con la partita ancora ben salda nelle mani del Ghibellina che giostra bene a centrocampo con un Bruschetta in grande spolvero. L’ultimo cambio disponibile per Ciatto arriva invece al 24’ quando è affidato a Carpillo il compito di rivitalizzare l’attacco del Furci, rinunciando al centrocampista Cerrito. Un minuto dopo anche Danzè mette dentro forze nuove con Andrea Bonamonte al posto di Giorgianni. 
Al 28’ c’è ancora lavoro per Barbera che blocca in due tempi una punizione di Bruschetta. Un minuto dopo lampo del Furci su calcio piazzato di Beccaria, ma la palla messa in rete da Burgio è stata spinta con la mano. Poi al 32’ il tracollo: un passaggio diretto a Galletta è intercettato dal centrocampo del Ghibellina e per Bruschetta è immediata la soluzione in profondità per Buda che scivola dietro Pino e giunto davanti a Barbera lo supera per la terza volta.
Con un Principato sfinito dalla continua ricerca di palloni giocabili a centrocampo è Beccaria a cercare il gol della bandiera dalla distanza, ma Crimi è attento e sventa bene la minaccia.
Al 35’ ultimo cambio per Danzè che toglie Lucà e mette al suo posto Bonaccorso; due minuti dopo è ancora Buda a bruciare in velocità Pino e presentarsi solo davanti a Barbera, ma il numero dieci arriva visibilmente stanco e la sua conclusione è appannata e facile preda di Barbera.
Con il risultato ormai in mano il Ghibellina deve solo badare a non concedere nulla e aspettare per ripartire con il Furci sbilanciato in avanti. E solo a due minuti dal termine arriva la rete di consolazione di Carpillo che di testa in torsione bassa su calcio d’angolo di Beccaria mette alle spalle di Crimi tra il silenzio incredulo del pubblico che non ha nemmeno la forza di esultare.
Il tiro altissimo in pieno recupero di Principato è lo specchio perfetto di una gara che definire storta è dire poco. Troppo svagato, in ritardo su ogni pallone, incapace di giocare, il Furci visto oggi al Papandrea che ripete esattamente l’inizio di campionato della scorsa stagione, quando non fece in tempo a gioire per il primato in classifica che vide interrotta la sua striscia di vittorie proprio alla quarta giornata. E’anche vero che il Furci visto fin oggi aveva una identità e un carattere ben più marcati, quindi occorre recuperare subito energie e convinzioni archiviando immediatamente questa gara sotto la voce “partita da dimenticare”.

TABELLINO
Reti: 20’ Bonamonte (Ghi), 40’ Lucà (Ghi), 77’ Buda (Ghi), 88’ Carpillo (Fu).
FORMAZIONI
Asd Furci: Barbera, Tomasello A., Burgio, Cerrito, Coledi, Lo Re, D’Agostino, Galletta, Principato, Beccaria, Pagano. A disposizione: Carrolo, Proteggente, Pino, Di Nuzzo, Cutroneo F., Cutroneo C., Carpillo. Allenatore. Ciatto.
Ghibellina: Crimi, Morgante, Vasta, Bruschetta, Pannuccio, Di Bella, Centorrino, Bonamonte Ant., Lucà, Buda, Giorgianni. A disposizione: Gambuzza, D’Angelo, Bonaccorso, Strabuzzi S., Turchet, Marchese, Bonamonte And. Allenatore: Danzè
Arbitro:

tratto da www.furcisiculo.net

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