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Calcio, I Categoria: Aci Bonaccorsi-Jonica FC 3-2

Aci JonicaACI BONACCORSI – Partita veramente difficile da raccontare quella valevole per la sesta giornata di ritorno del Girone E di Prima Categoria tra Aci Bonaccorsi e Jonica FC. Dopo un primo tempo equilibrato con gli ospiti intraprendenti in apertura e gli acesi pericolosi sui calci da fermo, la partita ha preso un binario ben diverso e nella ripresa è letteralmente “esplosa” in mano all’arbitro Iapichino dopo l’espulsione di Di Paola poco dopo il vantaggio dei giallo verdi di casa, messo a segno da Macrì al 50’. Jonica che approfitta dell’uomo in più e riesce a rimontare, nonostante le pesanti assenze, ma in un finale indescrivibile accade l’impossibile: prima Cannata beffa su punizione La Piana al 76’, poi ancora dal duello fra l’attaccante e il portiere esce fuori il due a uno di Agnone all’85; ma mai dire gatto se non l’hai nel sacco, arriva proprio in pieno recupero la contro rimonta con Macrì che, prima approfitta di un incredibile liscio della difesa ospite e batte Potenza in sospetto fuori gioco, sospetto che non c‘è al 96’ quando l’attaccante viene lanciato in profondità dieci metri abbondanti oltre la linea della Jonica e permette a Bua di siglare il gol del 3 a 2. Inutili le veementi proteste degli ospiti che non riescono a credere ai propri occhi, nel vedersi sfuggire un risultato che sembrava ormai in cassaforte. Ma, evidentemente, la cassaforte non era a prova di Houdinì che è riuscito, con la sua direzione indescrivibile, a falsare una partita che avrebbe potuto avere tutt’altro risvolto.

Già in maniera problematica era iniziata la trasferta per Filoramo che deve fare a meno di Frazzica, bloccato dal mal di schiena, Loria con una contrattura, Herasymenko e Filiciotto febbricitanti e Bartorilla squalificato. Linea verde, quindi, in campo e in panchina con Ivan Briguglio che va a fare il centrale difensivo con Tomasello e Leo, centrocampo con Lombardo Lele Briguglio, Agnone e Fazio, Sterrantino e Puglisi in avanti con Cannata. Nonostante le assenze l’importanza della sfida ha i toni della svolta e la rotta giusta sembrava ben delineata all’orizzonte.

LA CRONACA 
Primo tempo. L’inizio della Jonica è tutt’altro che remissivo e già dopo dieci minuti è Cannata a provare il primo acuto, il suo cross per la testa di Sterrantino, però, è leggermente troppo alto per l’attaccante che poteva concludere da buona posizione. Ma dopo un solo giro di lancetta è Tomasello a trovarsi sulla testa il pallone per un vantaggio che sembrava cosa fatta, ma l’incornata del difensore, smarcato sul secondo palo, risultava troppo debole e centrale e finiva fra le grinfie di La Piana. Primo affondo consistente degli acesi al quarto d’ora, ma la conclusione di Aiello è deviata in tuffo da Potenza, che non si fa sorprendere dalla botta improvvisa.
E’ la Jonica, però, in questa fase a giostrare meglio il pallone anche se, giunta in prossimità dell’area avversaria, l’offensiva non viene concretizzata nel vantaggio. Insidioso invece l’Aci Bonaccorsi al 20’, quando Bua batte in maniera magistrale un calcio piazzato da circa venticinque metri ma trova sulla sua strada un grande intervento di Potenza che devia sulla traversa con la mano di richiamo. Tre minuti dopo la sfida si ripropone, pallone che aggira ancora la barriera con Potenza che devia con un bel tuffo il pallone diretto a fil di palo. Sale la prestazione degli acesi, che prendono fiducia, cala d’intensità quella degli ionici che non trovano più il modo di impensierire La Piana. Al 40’ ci prova l’Aci Bonaccorsi con Aiello, ma la sua botta sul disimpegno della difesa finisce alle stelle; al 43’ è la Jonica ad andare vicina al gol quando Fazio buca a sinistra e taglia al centro su un lancio profondo, ma il suo tocco verso la porta finisce sull’esterno della rete. Botta e risposta, ma con un nulla di fatto. Primo tempo che si chiude sullo zero a zero.
Secondo tempo. Giusto il tempo per qualche aggiustamento e ci si ritrova in campo per i secondi quarantacinque minuti fra le due squadre che si trovano appaiate a quota 24 punti in classifica. Manco il tempo di riprendere il ritmo gara che al 5’ la compagine di casa passa in vantaggio: ottima il fraseggio che mette Romeo solo davanti a Potenza, il portiere ci mette una pezza deviando la prima conclusione ravvicinata, ma la sfera finisce dove Macrì può appoggiare in rete tutto solo. Il vantaggio galvanizza l’Aci Bonaccorsi che un minuto dopo potrebbe raddoppiare, ma è Ivan Briguglio a salvare sulla linea una conclusione in mischia su calcio d’angolo. La Jonica è intorpidita dal duro colpo mentre gli acesi vanno invece ancora vicini al raddoppio poco dopo quando la conclusione di Aiello finisce fuori di poco. AL 12’ arriva però l’episodio che stravolge la partita: Iapichino ammonisce per la seconda volta Di Paola, reo di aver toccato un pallone, braccio-spalla, verso Sterrantino libero a destra; il cartellino giallo sommato ad un altro intervento goffo di mano nel primo tempo fanno guadagnare anzitempo la via degli spogliatoi al giocatore. 
A questo punto la partita sale notevolmente di tono e gli acesi fanno il diavolo a quattro contro quella che ritengono una decisione ingiusta che li penalizza troppo. Rischia di approfittarne immediatamente la Jonica con Lombardo che si fa intraprendente e conclude da fuori su un disimpegni difensivo, ma il pallone finisce alto sulla traversa. Il giocatore uscirà al 25’ per far posto a Di Bella, in panchina per l’emergenza, ma non in perfette condizioni. 
La pressione della Jonica aumenta, ma in contropiede gli acesi sono pungenti nonostante l’inferiorità numerica: poco chiaro l’episodio in area jonica che vede Macrì toccare il pallone per dribblare Tomasello, sul suo tocco di braccio l’arbitro non se la sente di assegnare la massima punizione. Filoramo opera il secondo cambio al 30’ buttando nella bolgia il giovane Mento al posto di Sterrantino, un minuto dopo è Ivan Briguglio a frasi metà campo palla al piede partendo dalla difesa e giunto in prossimità dall’area viene atterrato fallosamente; della battuta si incarica Cannata, la traiettoria scelta è quella del palo difeso dal portiere e La Piana si mostra un po’ sorpreso e con una parata difettosa devia il pallone nella proprio porta. Col pareggio l’inerzia della gara cambia a favore degli ospiti che al 40’ sfruttano la verve di Mento sulla destra che si guadagna un altro calcio piazzato dal limite destro dell’area; ancora Cannata sulla palla per la conclusione forte che La Piana respinge, ma il più lesto ad avventarsi sul pallone è Agnone che insacca il raddoppio fra il tripudio dei compagni. Mancano cinque minuti al termine del tempo regolamentare e con l’uomo in più la rotta giusta è ora comprensibilmente a portata di mano. Rizzo prende il posto di Lele Briguglio mentre la gara è ormai un bolgia con i padroni di casa che non ci stanno a perdere e un minuto dopo rischiano la capitolazione definitiva, quando si perdono in proteste mentre Fazio colpisce il palo e sulla palla rimasta in campo Mento calcia a botta sicura da un metro, ma non inquadra lo specchio della porta: sarebbe stato un tre a uno difficile da ribaltare. 
Ma come spesso accade, il bello e il brutto del calcio vanno in campo a braccetto e il punto di vista del gradimento dipende da quale lato si guardano i due. E’ il 91’ quando l’arbitro assegna i cinque minuti di recupero “canonici” con la Jonica che conduce ancora due a uno; è il 92’ quando un passaggio filtrante appare innocuo fino a quando un rinvio mancato non mette in condizione Macrì, in sospetto fuorigioco, di presentarsi a tu per tu con Potenza e infilare in rete il pallone del pareggio. Sbigottita la panchina jonica che non crede ai suoi occhi per lo svarione madornale, esulta la squadra di casa che vede riacciuffato un pareggio che ha comunque cercato anche in inferiorità. E’ l’episodio che mette salomonicamente fine alle ostilità fra le due parti in causa? La risposta sarebbe logica e spontanea ma ciò che accade a pochi secondi dalla fine va al di fuori di ogni realistica aspettativa: è Tomasello, in propensione offensiva, a giocare un buon pallone a centrocampo, ma viene fermato da un vistoso fallo; l’arbitro non fischia la punizione e riesce anche a non vedere la nettissima posizione di off-side, almeno dieci metri (con pochissima approssimazione), di Macrì che scappa verso l’area affronta Potenza e sulla sua uscita mette il pallone al centro dove il solissimo Bua mette dentro il pallone dell’incredibile contro rimonta. L’arbitro Iapichino è letteralmente assalito dai giocatori della Jonica che non si capacitano dell’accaduto, ma il direttore di gara non da nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che con il triplice fischio decreta la fine della partita, con un grande strascico di nervosismo anche al rientro negli spogliatoi.

Da una possibile vittoria, così, la Jonica passa ad una nuova sconfitta che non fa che inserirsi nel grande disegno di un campionato in cui gli episodi non sono stati certo favorevoli, e questa gara fa il paio, per ciò che riguarda l’arbitraggio, con quella altrettanto incredibile sul campo dell’Acicatena e al gol non visto dalla giacchetta nera del giorno. Evidentemente il suffisso “Aci” non porta bene ne alla Jonica ne agli arbitri che sono incappati in errori davvero macroscopici. Smaltito il discorso sulla condotta arbitrale, pero, bisogna soffermarsi anche sulla prestazione della squadra in campo che ha comunque dimostro di non essere stata abbastanza cinica e cattiva (nel senso sportivo del termine) per poter gestire per soli cinque minuti il vantaggio potendo contare sull’uomo in più, sprecando il gol del definito ko e letteralmente regalando l’occasione del pareggio. Tutto, questo si intende, al di la di quello che è stato l’andamento della gara, con le due squadre che si sono sostanzialmente date battaglia con successi alterni e che un pari avrebbe sicuramente accontentato equamente. Una sconfitta, anche se rocambolesca, si può accettare ma non nei termini e nei modi in cui questa è giunta in una gara che era iniziata sul piano della correttezza ed ha rischiato di degenerare in qualcos’altro a causa di un arbitraggio che va segnalato e tenuto in debita considerazione per le future designazioni.

ACIBONACCORSI 3 – JONICA FC 2

Reti: 50’ e 92’ Macrì, 76’ Cannata, 85’ Agnone, 96’ Bua.

FORMAZIONI
Acibonaccorsi: La Piana, Sciacca, Di Paola, Romeo, Aiello, Magrì, Boncaldo, Maiolino, Macrì, Bua, Aiello. A disposizione: De Luca, Samperi, Giuffrida, Sciuto, La Rocca, L’abbate, Fallica. All. Casentino.
Jonica FC: Potenza, Tomasello, Leo, Lombardo, Briguglio E., Fazio, Briguglio I., Agnone, Cannata, Puglisi, Sterrantino. A disposizione: Oliva, Di Bella S., Tilenni, Golfo, Mento, Rizzo.
Arbitro: Iapichino di Siracusa.

tratto da www.furcisiculo.net

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