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Calcio I Categoria: Asd Furci a Milo nel segno dei quattro

 

Comunale di Milo, sabato 6 settembre 2012. E’ stato un Furci straripante in fase offensiva quello che è riuscito a passare sul terreno ostico degli etnei del Milo forti di una imbattibilità interna che si protraeva da più di un anno. Il mattatore della giornata è stato certamente Davide Principato che con la sua tripletta ha concretizzato la gran mole di gioco e di occasioni dei furcesi, ma ottima è stata la prestazione complessiva di tutta la squadra che ha disputato un primo tempo quasi perfetto, nel quale ha conseguito il doppio vantaggio e ha sprecato almeno altrettante occasioni per arrotondare il punteggio; solo una punizione magistrale di Ventimiglia ha poi rimesso in gara il Milo. 
Un pò di sofferenza per gli uomini di Ciatto solo ad inizio ripresa, con una traversa colpita da lontano da Lo Certo, poi l’ennesima cavalcata di forza di Principato che supera Savoca con un pallonetto che vale il tre a uno. Ma le emozioni di una gara entusiasmante non sono sembrate non finire mai ed è ancora Ventimiglia a freddare Barbera dal limite accorciando ancora le distante, ristabilite poi definitivamente da Pagano al 39’ dopo alcune occasioni fallite da Galletta e Maimone con il Milo sbilanciato alla ricerca del pareggio.
Già così si potrebbe concludere l’articolo con le sole citazioni delle sei segnature, ma in realtà sono state talmente tante le azioni degne di nota in questa gara che senza elencarne almeno le più eclatanti la cronaca della gara sarebbe ridotta, paradossalmente, all’osso. Cercheremo quindi di non annoiarvi sicuri di non poterlo fare comunque.

PRIMO TEMPOTREMENDO UNO DUE DI PRINCIPATOPOI MILO RIMESSO IN CORSADA VENTIMIGLIA
Ritorno al 3-5-2 per Ciatto e Frazzica per la complicata trasferta di Milo che cambiano modulo ma lasciano pressochè invariati i protagonisti delle uscite precedenti: solo Burgio assente dalla gara scorsa. Schema più guardingo contro una compagine che la settimana prima aveva saputo rifilare sei reti alla Pro Mende. Tattica che ha subito fatto vedere di poter funzionare bene quando già dopo dieci minuti il Furci aveva ha avuto diverse occasioni per andare in vantaggio. Si parte al terzo minuto con Galletta che lanciato sul filo del fuorigioco serve un pallone a Cutroneo che si vede ribattuto il tiro a botta sicura in angolo. Tre minuti dopo ancora Galletta è liberato in profondità da Beccaria, ma a tu per tu con Savoca l’attaccate furcese calcia fuori. Portiere che rischia ancora sul calcio di punizione di Beccaria che gli rimbalza davanti, con la sfera bloccata d’istinto; numero uno che poi si oppone bene alla conclusione dalla destra sempre di Beccaria poco dopo.
Il Milo, che aveva iniziato in maniera spavalda la gara cercando di imporre il proprio gioco, deve ora cercare di trovare le contromisure ad un avversario che da l’impressione di poter sfondare continuamente e ne viene fuori circa un quarto d’ora di gara in cui le due squadre si annullano a centrocampo. Poi al 24’ arriva il vantaggio del Furci su un angolo battuto teso da Beccaria sul quale Principato si avventa come un falco e anticipa tutti sul primo palo, mettendo in rete una fucilata di testa che lascia tutti di sasso. La propulsione offensiva del Furci riprende quota con il vantaggio e poco dopo è Beccaria a pennellare al centro un cross dalla sinistra che se fosse stato mezzo metro più basso avrebbe messo ancora sulla testa di Principato una palla gol. Ma il raddoppio è solo rimandato al minuto 28’ con l’azione parte addirittura dai piedi di Barbera che rinvia lungo per lo spizzico di Galletta che mette in condizione Principato di involarsi verso il portiere e infilarlo con un preciso rasoterra sul primo palo. Gli etnei, frastornati, rischiano di subire il terzo gol su una azione fotocopiata su quella di pochi minuti prima, ma questa volta è Savoca a mettere il disco rosso sull’azione di Principato.
Al 36’ si rifà vivo in avanti il Milo, fino a quel momento inefficace nei pressi di Barbera, ed è D’Agostino a dover spendere un fallo sul vivace Lo Certo che gli aveva rubato palla a ridosso dell’area con la squadra sbilanciata, guadagnandoci un cartellino giallo; per Ventimiglia è la prima occasione per registrale il suo destro magistrale e la palla finisce al lato con Barbera a controllare.
Al 38’ ancora Furcesi vicini alla terza segnatura con Galletta che conquista palla sulla tre quarti e poi serve Cutroneo sulla sinistra che al volo di destro spara verso la porta e si vede respinto il tiro da poca distanza con un piede da Savoca. Ma proprio a conferma che le logiche ciniche del gioco del calcio trovano conferma nalla sua imprevedibilità, in una fase in cui il Milo non sembra poter impensierire gli avversari, al 41’ arriva la punizione che non t’aspetti e dalla distanza lo specialista Ventimiglia mette in rete con una conclusione imprendibile il pallone che riapre una partita che finora il Furci aveva dominato, portando con se al riposo tanto rammarico e un pizzico di nervosismo per gli ionici.

SECONDO TEMPO: IL MILO INSEGUE LA RIMONTA MA IL FURCI E’ LESTO ASCAPPARE SUL 4 A 2
A dimostrazione che un gol può fare tutta la differenza del mondo nell’inerzia di una partita, ora è la squadra di casa a trovare le motivazioni forti per drizzare una partita che, fino a poco prima, sembrava molto lontano dall’essere condotta sui binari giusti. Dentro a inizio ripresa Sorbello per Patanè G. e Coppola al posto di Servido per il nuovo atteggiamento offensivo del Milo che ora si schiera a tre punte. 
Ma è ancora Principato al 5’ a procurarsi spazio di forza ed entrare in area dove viene atterrato da un difensore, ma l’arbitro a pochi passi non se la sente di fischiare il penalty e fa proseguire. 
Due minuti dopo è l’inesperienza di Proteggente che, a dispetto del cognome, protegge male un pallone che si sta spegnendo sul fondo, a mette in condizione Lo Certo, che ora agisce spesso sulla sinistra del suo fronte offensivo, di mettere al centro un pallone sul secondo palo dove al solissimo Calvo non riesce di elevarsi abbastanza per indirizzare il pallone verso la porta dell’ormai battuto Barbera.
Gli etnei provano a stabilire una certa pressione nella metà campo avversaria, ma al 13’ è ancora Galletta a servire Principato che conclude in diagonale ma si vede respingere il trio; sulla ribattuta arriva Beccaria che, con Savoca fuori causa, spara di sinistro verso la porta centrando casualmente la testa di un difensore. I capovolgimenti di fronte in questa fase che vede il Milo propenso ad attaccare in forze sono continui e dopo un tiro ribattuto a Lo Certo è ancora Galletta ad avere una buona occasione: il suo tiro innesca un batti e ribatti sulla respinta e nemmeno la conclusione finale di Cerrito dal limite a maggiore fortuna.
Al 17’ primo cambio per Ciatto che vuole più spinta sulla corsia di destra e affida il compito fin qui ben svolto da Cutroneo alle gambe più fresche di Maimone. Ma dopo una punizone di Principato calciata sopra la traversa è Barbera a correre un grosso brivido, quando Lo Certo cerca l’eurogol con un tiro al volo improvviso dalla distanza che, fortunatamente, si stampa violentemente sulla traversa, con il portiere a far sua la sfera sulla respinta. 
E dal possibile pareggio, nel momento in cui il Milo sembra aver riacquistato convinzione, arriva invece il terzo gol di Principato che supera ancora nel duello di forza Puglisi e, involandosi verso la porta, supera con un pallonetto Savoca siglando la sua tripletta personale. Ribaltato ancora il trend psicologico della partita, ed ora è nuovamnete il Furci ad agire in ampi spazi con il Milo a testa bassa a giocarsi il tutto per tutto. Ed è la mezz’ora circa quando è l’inarrestabile Principato a concludere ancora a rete con Maimone che sulla respinta fallisce una ghiotta occasione per allontanare ogni possibile rimonta avversaria facendosi parare il tiro da Savoca. Ancora il nuovo entrato si fa vedere pericolosamente a destra poco dopo, ma il suo diagonale sibila vicinissimo al palo con il portiere proteso in un tuffo disperato.
Al 34’ Pagano prende il posto di un Principato devastante nell’economia della gara, ma la parola fine non è ancora scritta e un minuto dopo è ancora Ventimiglia ad allontanare i titoli di coda con una botta su punizione appena fuori l’area che fulmina Barbera questa volta sul suo palo. Tattiche e schemi sono ormai saltati ed è con la forza dei nervi che gli etnei ora cercano di trovare almeno il pareggio, ma è Galletta ad avere la possibilità di proporre un finale degno alla gara al 37’, quando lanciato a rete da Beccaria l’attaccante cerca con l’esterno di superare Savoca in disperata uscita mettendo la palla al lato. Ko finale che riesce invece al compagno Pagano due minuti dopo, anche se nella rete del quattro a due c’è ancora lo zampino di Galletta, ben servito a sinistra e lesto nella conclusione che incontra la respinta di un difensore che rimette il pallone in mezzo, dove il nuovo entrato non si fa pregare per porre il suo sigillo nel punteggio. Galletta, che resta purtroppo a secco di segnature, ma che si è dannato l’anima per la squadra, lascia il suo posto a Carpillo a cinque minuti dalla fine, con il numero 18 subito protagonista di un episodio in cui ha subito un atterramento di un difensore, mentre andava solo verso la porta, non fischiato dall’arbitro.
Ventimiglia è ermai lo spauracchio su ogni punizione nella metà campo del Furci, ma all’87 è Barbera con un gran volo a negargli il terzo centro su punizione e l’ennesimo ritorno in gara del Milo.
Incredibile l’azione condotta da pagano a un minuto dal novantesimo: una galoppata in contropiede palla al piede dalla propria tre quarti, saltando tutti in velocità, presentandosi solo in area davanti a Savoca che gli ribatte il tiro, non accorgendosi dei cinque compagni contro due soli difensori nei paraggi. 
A tempo scaduto ci prova Beccaria a non rimanere fuori dal taccuino dei marcatori, ma è Savoca a negargli la rete sulla conclusione da fuori area ed evitare alla sua squadra un passivo ancora più pesante del 4 a 2 finale.

TABELLINO
Reti: 24’, 28’ e 74’ Principato (Fu); 41’ e 80’ Ventimiglia (Mi); 84’ Pagano (Fu).
FORMAZIONI
Milo: Savoca, Di Maria, Di Stefano, La Torre, Calvo, Puglisi, Patanè G., Ventimiglia, Contarino, Lo Certo, Servido. A disposizione: Patanè F., Raiti, Corvasce, Coppola, De Luca, Bovara, Corbello.Allenatore: Caniglia.
Asd Furci: Barbera, Tomasello, Proteggente, Cerrito, Coledi, Lo Re, D’Agostino, Galletta, Principato, Beccaria, Cutroneo. A disposizione: Carrolo, Di Nuzzo, Pino, Pagano, Muscolino, Maimone, Carpillo.Allenatore: Ciatto.

tratto da www.furcisiculo.net

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