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Calcio I^ Categoria: Jonica FC - Aci Sant'Antonio 1-2

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jonica furci siculoFURCI SICULO – Svolta il Campionato di Prima Categoria Girone E, ma non la Jonica che nella prima di andata sul terreno di casa del Luigi Papandrea mastica ancora una volta il sapore amaro della sconfitta. Una sconfitta che brucia per come si è concretizzata, con la squadra di Filoramo a creare le occasioni migliori e condurre il gioco per gran parte della partita, ma sempre scontrandosi con la retroguardia acese e un Silvestri che oggi è risultato insuperabile con almeno quattro interventi decisivi. Dopo le fasi di studio tattico la Jonica si è vista stoppare due monumentali occasioni, l’Aci Sant’Antonio si è reso pericoloso al 30’ con Andronaco, che oggi sostituiva l’infortunato Potenza, che ferma Viola con un uscita disperata, ma deve poi lasciare il campo ad giovane Oliva. Due minuti dopo gli ospiti approfittano di una situazione in cui la Jonica si è mostrata molto ingenua, quando anche Agnone si fa male e Filoramo chiama la sostituzione con la palla in gioco; gli acesi non si avvedono della richiesta e trovano la difesa sguarnita con Patanè che beffa con un tocco il povero Oliva in uscita.
Dire cinico è dire poco e l’Aci Sant’Antonio inizia a costruire la sua vittora su minimo vantaggio, con la Jonica a premere con una certa costanza ma senza trovare la via del Gol. Anche nella ripresa il copione non cambia: la Jonica un po è imprecisa, un po esalta le doti del portiere Silvestri, che si erge ad autentica saracinesca. Il pareggio sembra alla portata dei giallo rossi di casa, ma dopo l’ennesimo gol sfiorato per questione di centimetri da Puglisi, arriva invece il raddoppio degli acesi, grazie ad un rigore concesso con grande magnanimità dall’arbitro Bertè: ancora Patanè è chiamato a realizzare il gol della sicurezza. Ma non è finita, perchè la generosità dell’arbitro premia anche la Jonica, quando Loria accentua vistosamente un intervento di un difensore dentro l’area e Frazzica può realizzare il gol del due a uno dal dischetto. Ma il gol arriva troppo tardi e con i santantonesi chiusi a riccio risulta vano raggiungere il pari.

PRIMO TEMPO
Dopo la convincente prova di domenica scorsa contro la capolista Trecastagi la Jonica è subito chiamata ad un ulteriore banco di prova contro un’altra squadra di alta classifica, l’Aci Santantonio, che ha cambiato tecnico e intelaiatura di squadra rispetto al confronto di andata e ora cerca di recuperare terreno sulla prima della classe. Per l’ultimo, importantissimo, confronto del 2013 Filoramo non può contare su Potenza (infotunato), Filiciotto e Leo squalificati ed optando per un 4-3-3, speculare allo schema avversario, si schiera con Andronaco tra i pali, Bartorilla, Santisi, Tilenni e Celisi dietro; Lombardo, Agnone e Herasymenko in mezzo al campo; Loria, Frazzica e Ivan Briguglio trio d’attacco.
I due schieramenti si studiano nelle fasi iniziali; al 15’ le scaramucce a centrocampo si tramutano nel primo affondo degli ospiti, ma Patanè è fermato da un fuorigioco contestato; Passa solo un minuto ed è la Jonica ad avere un grossa opportunità per passare in vantaggio: è Frazzica a colpire di testa dentro l’area piccola, ma la sua incornata è respinta con un ottimo riflesso da Silvestri.
Gioca alta la difesa orchestrata da Celisi e al 20’ riesce a far cogliere ancora una volta in fuorigioco gli avanti santantonesi. Ospiti ancora insidiosi su corner poco dopo quando il difensore Femiano, lasciato solo sul secondo palo, colpisce di testa ma spedisce altissimo. E’ la fase della gara in cui l’Aci Sant’Antonio fa vedere di essere arrivata a Furci per portare a casa punti importanti per la rincorsa alla vetta e alla mezz’ora esatta è un cross dalla sinistra a trovare sul palo lontano Viola; Andronaco gli si oppone in uscita disperata e riesce a deviare qual tanto per evitare la capitolazione. Purtroppo nell’occasione si infortuna e deve lasciare il posto al giovane Oliva, classe 96.
Al 31’ è ancora Frazzica ad avere l’occasione del vantaggio: chiudendo un ottimo fraseggio con Briguglio, la torre della Jonica finta il tocco sull’esterno e si gira verso l’area, ma la sua botta da pochi metri viene stoppata con un intervento disperato di un difesore; cinico e concreto invece l’Aci Sant’Antonio un minuto dopo il vantaggio lo cogli in circostanze un po’ controverse, quando la panchina di casa vorrebbe il pallone messo fuori per sostituire l’infortunato Agnone, procurando quell’attimo di tentennamento nella propria difesa che consente a Patanè di scattare in profondità e trafiggere con un preciso tocco Oliva che gli si era fatto incontro al limite d’area. Inutili le recriminazioni, la frittata ormai è fatta, e d’altronde non vedendo giocatori a terra gli ospiti non avevano visto motivi per interrompere la loro azione. Briguglio è designato a prendere il posto al centro del campo per il giocatore sostituito subito dopo il gol.
Deve rialzare subito la testa la Jonica e lo fa nel fiale di primo tempo, ma ancora la scelta della giocata giusta al momento giusto fanno la differenza fra la sostanza e il nulla di fatto: prima Herasymenko dal limite non prova la conclusione a rete emette al centro un pallone sul quale nessuno arriva; poi in pieno recupero Loria salta un uomo in area ma il suo assist non trova nessuno pronto all’appuntamento. Si va al riposo con lo svantaggio di un gol.

SECONDO TEMPO
Filoramo per la ripresa chiede più convinzione cattiveria sotto porta e al 10’ è già ghiotta l’opportunità per andare subito sul pari quando su schema di punizione si chiude un triangolo che libera Ivan Briguglio in area, ma il suo colpo di testa è intercettato dall’attento Silvestri. Al quarto d’ora Filoramo opera la sua ultima sostituzione e inserendo Puglisi al posto di Santisi cerca ancora maggiore spinta in avanti; cinque minuti dopo è Lombardo che cerca la porta ma con una conclusione di poco fuori misura. La Jonica ha ora spostato con decisione il suo baricentro in avanti alla ricerca dell’episodio giusto per ottenere il pari che sembra arrivato quando è Bartorilla a colpire di testa da corta distanza sul calcio d’angolo ben tagliato sul secondo palo da Loria, ma Silvestri è reattivo e con i piedi chiude l’angolo scoperto.
Il canovaccio della seconda parte della gara sembra ormai dichiarato: Jonica in avanti, Aci San’Antonio coperto nella sua metà campo per difendere e ripartire in contropiede; ma alla mezz’ora è ancora la squadra di casa che va vicinissima al pareggio grazie ad una ottima percussione in area di Puglisi che conclude in diagonale superando anche Silvestri, ma vede il pallone spegnersi a poca distanza dal palo; come nella gara scorsa Puglisi fa vedere di essere in grado di rendersi pericoloso anche entrando a partita incorso e poco dopo si ripresenta in area solo davanti a Silvestri che però gli nega ancora la gioia della prima rete in maglia giallo rossa con un intervento miracoloso sul tentativo di colpo sotto.
Nonostante la sagra delle occasioni mancate la Jonica sembra poter ottenere il pareggio da un moneto all’altro, invece arriva l’ormai tradizionale episodio a sfavore quando il nuovo entrato Sciuto muove un pallone in area e va addosso a un difensore ingannando l’arbitro Bertè, che fino a quel momento ha ben diretto l’incontro, sulla concessione del rigore: fredda la conclusione ancora di Patanè che spiazza Oliva per il due a zero che è una autentica travata per il morale della generosissima Jonica.
Una flebile speranza si riapre però proprio nel finale, quando Loria salta un avversario dentro il vertice sinistro dell’area acese e per evitare il contatto accentua la caduta, con l’arbitro che usa lo stesso metro generoso mostrato poco prima e concede il rigore alla Jonica: anche Frazzica dal dischetto non fallisce spiazzando Silvestri. Manca poco alla fine dell’incontro e nei tre minuti di recupero i traversoni lunghi sono tutti preda dell’ottimo Silvestri che si proclama padrone assoluto dell’area di rigore sui palloni alti.

Finisce 1 a 2 una gara piena zeppa di rimpianti e di rammarichi, ancora tanti complimenti ma nessun punto incamerato. Si conclude come era cominciato un 2013 segnato da un inconfutabile destino che fa riflettere anche i meno fatalisti. Senza piangersi troppo addosso, però, una distinzione fra la Jonica vista a inizio campionato e quella degli ultimi tempo va fatta e la differenza appare netta e sotto gli occhi anche dei più critici. Unico piccolo paradosso sembra essere che le pecche la correggere sia pressoché le stesse, ma in quanto a gioco, grinta, compattezza, e atteggiamento in campo di passi avanti ne sono stati fatti e nel confronto con le prime della classe non ha assolutamente demeritato. La settimana delle feste servirà a riprendersi e fare delle valutazioni attente, per presentarsi al rientro sul campo del Lineri Misterbianco nelle migliori condizioni psico-fisiche.
BUONE FESTE A TUTTI.

JONICA FC 1 – ACI SANT’ANTONIO 2
Reti: 32’ e 76’ Patanè (Aci), 85’ Frazzica (Jo).
FORMAZIONI
Jonica FC: Andronaco, Bartorilla, Santisi, Herasymenko, Celisi, Tilenni, Briguglio I., Agnone, Loria, Frazzica, Lombardo. A disposizione: Oliva, Tomasello, Briguglio E., Fazio, Puglisi, Cannata, Mento.All. Filoramo.
Aci Sant’Antonio: Silvestri, Zingale, Miceli, Nocera, Tomaselli, Femiano, Raciti, Messina, Viola, Patanè, Russo. A disposizione: Sangiorgio, Infantino, Giuffrida, Sciuto, Mirabella, Iraci, Riccobene.All. Tosto.
Arbitro: Bertè di Barcellona.

tratto da www.furcisiculo.net

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