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CITTA’ di  S. AGATA – S. STEFANO  2 – 0

 

CITTA di S.AGATA: Presti, Currò, Travaglia, Rakipi Santomarco, Reale, Fallo, Arpaia, Scianò, Maiorana A., Maiorana F.

S. STEFANO: Catanzaro F. sto, Cianciolo, Negrone, Patti, Epifani, Catanzaro F.sco,  Barberi, Re, Giangardella, Russo, Leonardo.

ARBITRO: Costantino di Palermo

MARCATORI: al 44° Scianò, al 65° Reale

La formazione del S.StefanoS.AGATA di MILITELLO  –  Con il classico dei risultati la formazione locale del Città di S. Agata (foto sotto) si aggiudica il derby contro il S. Stefano (foto a sinistra), continuando così la propria ascesa verso le zone che contano della classifica. La compagine guidata da Pippo Currò, grazie a questo successo collezionano il sesto risultato utile consecutivo, dimostrando di essere riusciti a trovare la quadratura del cerchio, motivo per cui i santagatesi sono proiettati a recitare un ruolo di primo piano alla ripresa del torneo con un intero girone di ritorno da giocare.  La formazione santagatese dopo un cammino altalenante nel corso della prima parte della stagione, ha finalmente dimostrato di essere riuscita ad oliare i propri meccanismi di gioco, pertanto la squadra riesce ad esprimersi secondo le direttive impartite da un tecnico esperto e navigato come Pippo Currò, il quale attraverso un lavoro meticoloso, è riuscito a fare quadrare i conti, facendo uscire la propria squadra da un pericoloso tunnel in cui stava precipitando. La formazione di casa con un gol per tempo liquida la pratica S.Stefano, ad andare in gol due degli uomini più esperti come: l’attaccante Angelo Scianò, ed il centrocampista ex Stefanese Antonio Reale. Ritornano invece di attualità i problemi che affliggono il S.Stefano, che a differenza degli avversari, ancora non sono riusciti ad assimilare una propria identità di gioco, qualche incoraggiante progresso per la verità con gli innesti degli Il Città di S.Agataultimi arrivi si era ravvisato, facendo presagire che le cose potessero cambiare, ma invece, ancora una volta ci troviamo ad evidenziare le solite lacune: che vanno dalla mancanza di personalità, ad un gioco di squadra corale che non esiste, da sincronismi di gioco che sembrano una chimera. E’ bene, forse è arrivato il momento approfittando anche della sosta, di fare il punto della situazione ed affrontare molto chiaramente i vari problemi che attanagliano questa squadra, che per occupare la penultima posizione di classifica un motivo ci deve pure essere. Come detto in altre occasioni, non sono le cattive decisioni arbitrali, oppure la sfortuna a condizionare il cammino di una squadra, certamente questi fattori influiscono pure, ma se non si hanno anche un minimo di organizzazione di gioco non si va da nessuna parte. Non si può sperare sempre nelle giocate di un singolo per risolvere le partite, anche perché queste situazioni alla lunga le paghi, e queste sono le conseguenze che sussistono attualmente, e non in questo modo che si esce da questa situazione abbastanza critica in cui la squadra è precipitata. Un fatto è certo, con gli ultimi arrivi in casa S. Stefano si sono creati i presupposti per portare in salvo questa squadra, adesso chi di dovere, dovrà assumersi le proprie responsabilità  per tentare di salvare una stagione abbastanza deludente fino a questo momento.

 

 

                                                                                                                      Lucio Volo

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